Perché alcuni hotel hanno un profumo così gradevole? Il business invisibile del marketing olfattivo
Ci sono sensazioni che rimangono impresse nella memoria anche molto tempo dopo aver lasciato un hotel. A volte si tratta di una vista spettacolare, di un letto particolarmente comodo o di una colazione memorabile. Altre volte, invece, il ricordo è legato a qualcosa di molto più difficile da descrivere: un profumo.
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Viaggiare meglio per lavoro: le app che fanno la differenza
Viaggiare per lavoro non significa più solo prenotare un volo e arrivare in tempo a una riunione. Il viaggiatore d'affari di oggi ha bisogno di ottimizzare ogni fase del viaggio: gestire le spese, riorganizzare gli impegni al volo, dormire meglio dopo un cambio di fuso orario, accedere rapidamente alla documentazione o trovare spazi tranquilli dove lavorare tra una coincidenza e l'altra.
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Prenotazioni fasulle, voci clonate e WhatsApp: le truffe digitali, sempre più sofisticate
Le truffe online sono diventate un business organizzato, sempre più sofisticato e difficile da individuare. L?intelligenza artificiale e l?uso dei dati personali stanno cambiando le regole del gioco della frode digitale. I criminali informatici non improvvisano più: combinano tecnologie avanzate con informazioni reali sugli utenti per creare truffe credibili, personalizzate e molto difficili da identificare a prima vista.
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I robot umanoidi tornano ad essere al centro dell'attenzione nel settore alberghiero
Per anni, i robot umanoidi sono stati visti come una promessa futuristica difficile da concretizzare nella quotidianità del settore alberghiero. Tuttavia, i recenti progressi nell'intelligenza artificiale stanno riattivando il loro potenziale come strumento operativo nel settore, aprendo la strada a nuovi modelli di interazione con il cliente.
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Il 60% dei viaggiatori continua a preferire la pianificazione umana rispetto all'intelligenza artificiale
Nonostante la forte espansione dell'intelligenza artificiale nel settore dei viaggi, gli utenti continuano a mostrare una chiara preferenza per la pianificazione tradizionale e le informazioni verificate. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Civitatis su oltre 7.000 viaggiatori, che evidenzia come il 60% continui a fidarsi maggiormente dell'intervento umano piuttosto che dei consigli generati dagli algoritmi.
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