L'intelligenza artificiale sta facendo passi avanti nel settore dei viaggi d'affari, ma è ancora lontana da una piena implementazione
L'intelligenza artificiale (IA) è già presente nella gestione dei viaggi d'affari, anche se il suo grado di diffusione rimane limitato. Circa tre organizzazioni su quattro utilizzano questa tecnologia in qualche modo nei propri programmi di viaggio, ma meno del 10% l?ha integrata in più processi o nel processo decisionale strategico.
È quanto emerge dal sondaggio sull?intelligenza artificiale condotto da Business Travel News (BTN), che analizza come i responsabili dei viaggi aziendali stiano utilizzando questa tecnologia, quali applicazioni ritengono più preziose e fino a che punto gli investimenti effettuati stiano dando risultati. BTN ha completato lo studio con interviste a acquirenti, fornitori ed esperti tecnologici per comprendere il grado di maturità del settore.
I risultati mostrano che gran parte delle aziende si trova ancora in una fase di sperimentazione. Più della metà delle organizzazioni che già utilizzano l?IA, e il 38% del totale delle intervistate, continuano a esplorare possibili applicazioni o a sviluppare progetti pilota, anziché estenderne l?uso su scala più ampia.
Secondo BTN, questa situazione è in linea con il grado di maturità dell?intelligenza artificiale nell?insieme delle aziende. Meno del 10% delle organizzazioni è riuscito a estenderne l?utilizzo a diverse funzioni.
Le applicazioni più efficaci non sono quelle più utilizzate
Lo studio evidenzia inoltre che le applicazioni più diffuse non sono necessariamente quelle che ricevono una valutazione migliore in termini di efficacia. L?assistenza ai viaggiatori e i chatbot sono utilizzati dal 52% degli intervistati, mentre un 44% ricorre all?IA per attività legate alla redazione di report.
Al contrario, la verifica delle spese e l?individuazione delle frodi, utilizzate da meno del 30% degli acquirenti, ottengono il punteggio più alto in termini di efficacia, con 4,07 punti su 5. I risultati riflettono quindi una differenza tra le applicazioni più diffuse e quelle in cui le aziende percepiscono risultati migliori.
Il ritorno sull?investimento, ancora in sospeso
Una delle principali sfide continua a essere quella di determinare il ritorno sull?investimento (ROI). Solo circa il 21% dei programmi di viaggio misura formalmente il rendimento dei propri investimenti nell?intelligenza artificiale. Molte organizzazioni ritengono che sia ancora troppo presto per farlo, anche se tra quelle che effettuano effettivamente questa misurazione prevalgono ampiamente quelle che registrano ritorni positivi.
Anche la governance dell?IA si trova in una fase iniziale. Il 29% delle organizzazioni dispone di politiche formali sul suo utilizzo nei viaggi d?affari, una percentuale che aumenta in modo significativo all?aumentare delle dimensioni del programma di viaggi.
Allo stesso tempo, le applicazioni iniziano a evolversi da attività incentrate sulla produttività e sull?automazione verso funzioni con una maggiore capacità di intervenire nei processi. Ai chatbot, alla generazione di report o agli audit si aggiungono nuovi utilizzi legati al processo decisionale in tempo reale, alla conformità alle politiche aziendali e al coordinamento dei flussi di lavoro.
Da modelli reattivi a processi predittivi
La gestione degli incidenti, i processi di appalto e le richieste di offerta (RFP) e la supervisione dei rischi sono alcune delle aree che attualmente presentano un livello di implementazione inferiore. Tuttavia, BTN individua in esse il potenziale per evolvere da modelli reattivi verso processi predittivi supportati dall?intelligenza artificiale.
La fase successiva nell?adozione di questa tecnologia punta verso l?integrazione. I programmi più avanzati stanno iniziando a collegare i dati relativi a viaggi, spese e pagamenti all?interno di flussi di lavoro comuni.
Questa evoluzione comporta il passaggio da strumenti isolati a modelli in cui l?intelligenza artificiale possa coordinare diversi processi. Dopo una prima fase caratterizzata dalla sperimentazione e dai progetti pilota, il settore dei viaggi d?affari si trova ora ad affrontare la sfida di integrare la tecnologia e ottenere risultati misurabili.