Secondo il Forum MICE, l?assenteismo sul lavoro nel settore degli eventi è aumentato del 23,9% in quattro anni

Secondo il Forum MICE, l?assenteismo sul lavoro nel settore degli eventi è aumentato del 23,9% in quattro anni

Il primo rapporto di Foro MICE sull?assenteismo sul lavoro nel settore rivela che la durata media delle assenze è aumentata del 17,5% dal 2022. I casi legati a disturbi mentali sono raddoppiati e l?incidenza tra i professionisti di età compresa tra i 16 e i 35 anni è aumentata del 42,5%.



 

L?assenteismo sul lavoro nel settore MICE continua a crescere. Tra il 2022 e il 2025, le procedure di inabilità temporanea per cause comuni (ITCC) sono aumentate del 23,9%, raggiungendo i 819.819 casi, secondo il primo Rapporto sull?assenteismo lavorativo nel settore MICE, redatto dal Foro MICE sulla base dei dati forniti dalle aziende e dalle organizzazioni affiliate alla Federazione.

La crescita delle assenze supera ampiamente quella registrata dalla popolazione protetta nello stesso periodo, che è aumentata del 13,7%. La differenza, superiore a dieci punti percentuali, evidenzia un andamento dell?assenteismo superiore all?incremento del numero di lavoratori coperti.

L?impatto economico ha seguito un andamento ancora più marcato. Il costo associato a questi processi ha raggiunto 2.339 milioni di euro nel 2025, rispetto ai 1.598 milioni registrati nel 2022, il che rappresenta un aumento del 46,3% in quattro anni.

Sebbene l?incidenza media mensile del settore MICE rimanga al di sotto della media nazionale ? 27,52 procedimenti ogni 1.000 lavoratori contro i 32,78 ?, il rapporto pone l?accento sull?aumento della durata delle assenze per malattia. La media è passata da 33,85 giorni nel 2022 a 39,76 giorni nel 2025, con un aumento del 17,5%.

Maggiore assenteismo tra i giovani

Uno dei dati più significativi dello studio riguarda i lavoratori più giovani. L?incidenza media mensile dei procedimenti tra i lavoratori dai 16 ai 35 anni è cresciuta del 42,5% dal 2022 e ha raggiunto nel 2025 i 36,92 procedimenti ogni 1.000 lavoratori, il tasso più elevato tra le fasce d?età analizzate.

Foro MICE considera questa evoluzione un segnale d?allarme per un settore ad alta intensità di talento che ha la necessità di assumere e fidelizzare le nuove generazioni di professionisti.

La salute mentale al centro dell?attenzione

I procedimenti avviati a causa di disturbi mentali sono aumentati del 100,7% tra il 2022 e il 2025, passando da 2.420 a 4.856 casi.

Oltre ad aumentare in numero, questi procedimenti presentano una durata notevolmente superiore alla media. Nel 2025 hanno raggiunto i 113,83 giorni di durata media e hanno generato un costo associato di 33,64 milioni di euro, un 135,7% in più rispetto al 2022.

Una sfida per la competitività

Il presidente di Foro MICE, Luis Gandiaga, ritiene che i risultati evidenzino la necessità di affrontare l?assenteismo da una prospettiva che vada oltre la semplice gestione delle assenze per malattia.

«L?assenteismo non è più solo una questione di risorse umane. È una sfida per la competitività. Ha un impatto sui costi, sulla produttività, sull?organizzazione dei team e sulla capacità delle aziende di rispondere alle esigenze dei nostri clienti”, sottolinea Gandiaga.

Il presidente del Foro MICE sostiene che l?analisi dei dati debba servire a promuovere una risposta settoriale basata sulla prevenzione e su una migliore gestione delle persone.

«Il settore MICE è un settore ad alta intensità di talento e di persone. Per questo motivo dobbiamo comprendere meglio le cause dell?assenteismo e lavorare a soluzioni che consentano di costruire ambienti di lavoro più sani e sostenibili, in grado anche di attrarre e fidelizzare le nuove generazioni?, aggiunge.

In questo contesto, Foro MICE sottolinea in particolare la crescita dei processi legati alla salute mentale e l?aumento dell?incidenza tra i professionisti più giovani come due fattori che dovrebbero essere integrati nelle strategie future del settore.

Una strategia di prevenzione

Di fronte a questa evoluzione, la Federazione propone di sviluppare una strategia specificaper il settore MICE che preveda misure relative alla prevenzione dei rischi sul lavoro, alla salute e al benessere psicosociale, alla formazione dei dirigenti e dei quadri intermedi, la gestione dei carichi di lavoro, il reinserimento lavorativo e le politiche di fidelizzazione dei talenti.

Il rapporto mira a creare una base di conoscenze che consenta di misurare l?evoluzione dell?assenteismo, individuare le tendenze e condividere le buone pratiche. L?obiettivo è facilitare lo sviluppo di soluzioni adattate alle caratteristiche di un settore particolarmente intensivo in termini di personale e talenti.

Tra i dati principali dello studio figurano gli 819.819 casi di ITCC registrati nel 2025, il 23,9% in più rispetto al 2022; un costo associato di 2.339 milioni di euro, che rappresenta un aumento del 46,3%; e una durata media delle assenze di 39,76 giorni. A ciò si aggiunge l?aumento del 42,5% dell?incidenza tra i lavoratori di età compresa tra i 16 e i 35 anni e del 100,7% delle procedure relative a disturbi mentali dal 2022.