Le nuove abitudini di viaggio che verranno, secondo Observatur

Le nuove abitudini di viaggio che verranno, secondo Observatur

Nel futuro a breve termine dei viaggi, verranno imposte nuove condizioni di prenotazione, che saranno più flessibili, e si cercherà una maggiore protezione e copertura assicurativa. Inoltre, le videoconferenze e la situazione sanitaria globale potrebbero ritardare la ripresa dei viaggi d'affari. Queste sono alcune delle conclusioni dell'ultimo rapporto Observatur.

Secondo lo studio “Come sarà il nuovo viaggiatore nazionale nel nuovo scenario post-Covid19”, realizzato dall'Osservatorio Nazionale del Turismo Outbound (Observatur), nonostante lo scoraggiamento che si respira nell'ecosistema del turismo e dei viaggi, è diffusa la convinzione che, con un minimo di garanzie, gli spagnoli potranno viaggiare nel nuovo scenario post-Covid19”;Nonostante il crollo dell'ecosistema dei viaggi e del turismo, è diffusa la convinzione che, con un minimo di garanzie, gli spagnoli torneranno a viaggiare, perché la cultura del viaggio è pienamente interiorizzata dai cittadini.La sua evoluzione dipenderà molto anche dalla situazione economica del Paese e degli spagnoli, dicono i professionisti. D'ora in poi, i viaggiatori modificheranno alcuni dei loro modelli comportamentali nei loro spostamenti e indicano 10 tendenze principali nello scenario post-crisi: 

1) I viaggiatori, e il settore nel suo complesso, dovranno imparare a convivere con le nuove pratiche sociali e i nuovi protocolli derivati dalla crisi sanitaria.

2) Nella nuova normalità, la priorità sarà data alle destinazioni con garanzie.

3) Le prenotazioni sono imposte con nuove condizioni, più flessibili e senza spese di cancellazione.4) I viaggiatori sono alla ricerca di maggiore protezione e l'assicurazione diventerà sempre più importante.

5) In primo luogo, i cittadini praticheranno il turismo di prossimità, in tutti i suoi aspetti, con l'aumento delle esperienze non massificate.

6) L'ultimo a riprendersi, a causa dei dubbi che ancora persistono, sarà il turismo a distanza

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7) Un'attenzione particolare va riservata ai giovani, che probabilmente saranno i primi a ricominciare a viaggiare.

8) L'implementazione registrata dalle piattaforme online di videoconferenze e la situazione sanitaria globale potrebbero ritardare la ripresa del Business Travel.

9) Esistono dubbi sul fatto che il nostro Paese, all'esterno, sia visto come una “destinazione sicura”.

10) Pertanto, è più che mai opportuno sviluppare un nuovo modello di comunicazione, che metta in evidenza all'estero tutte le cose buone che la Spagna offre come Paese: buone comunicazioni, sicurezza, clima, eccellenti sistemi sanitari...

Il gruppo di esperti ritiene inoltre che la situazione causata dall'emergenza sanitaria abbia dimostrato che il nostro mondo è "vulnerabile" e che il nuovo contesto che si è venuto a creare debba servire anche a ripensare il modello turistico che vogliamo per il nostro Paese e a impegnarsi maggiormente per un turismo più sostenibile.Inoltre, il ruolo delle agenzie è stato rafforzato da questa crisi, “perché si sono difese in ogni momento”, dando valore all'intermediazione.

Il gruppo di riflessione che ha permesso l'elaborazione di questo documento è composto da Joan Molas, presidente del Consiglio del Turismo, e Carlos Garriga, presidente del Consiglio del Turismo;Carlos Garrido, presidente del CEAV; José Luis Méndez, presidente di UNAV; Santiago Vallejo, direttore generale di Movelia e vicepresidente dell'Ente del Turismo;Fernando Sánchez, direttore generale Catai/Avoris; Manuel Panadero, direttore Relazioni istituzionali di Globalia/Air Europa; Alfredo Serrano, direttore nazionale di CLIA in Spagna; Javier Gándara, presidente di ALA; e Marcos Franco, di ReiniziaT e socio fondatore di Observatur.