La perdita di talenti può compromettere fino al 50% dei risultati delle grandi aziende

La perdita di talenti può compromettere fino al 50% dei risultati delle grandi aziende

La fuga dei talenti è diventata una delle principali minacce alla competitività delle grandi aziende. L?elevato turnover, il ricambio generazionale o le politiche di viaggio restrittive possono arrivare a compromettere fino al 50% di determinati risultati finanziari e operativi, secondo uno studio di Entelgy condotto su 300 amministratori delegati e dirigenti di grandi aziende spagnole.



Di fronte a questo scenario, i leader aziendali vedono nell?Intelligenza Artificiale uno strumento per rafforzare la fidelizzazione dei talenti, preservare il know-how aziendale e creare nuovi profili professionali specializzati.

La perdita di talenti, alimentata dagli elevati tassi di turnover e dall?imminente ondata di pensionamenti della generazione del baby boom, si è affermata come una delle principali sfide per l?economia globale. È quanto emerge dall?ultimo studio di Entelgy, The BusinessTech Consultancy, incentrato sulle percezioni dei leader delle grandi aziende. Secondo il rapporto, il 45% dei CEO ritiene che la perdita di conoscenze possa arrivare a compromettere fino al 50% di determinati risultati finanziari e operativi.

Questo impatto non è dovuto esclusivamente alla scomparsa delle competenze specialistiche. Comprende anche i costi associati ai processi di selezione, inserimento e formazione di nuovi professionisti, nonché la perdita temporanea di produttività fino a quando questi non raggiungono il massimo rendimento.

A questi fattori si aggiungono altri elementi che influenzano sempre più la capacità delle organizzazioni di attrarre e fidelizzare i professionisti. Tra questi spiccano politiche interne poco adeguate alle nuove aspettative dei dipendenti, tra cui politiche di viaggio eccessivamente restrittive, che possono ostacolare la conciliazione, limitare la flessibilità e deteriorare i rapporti di lavoro, trasformandosi in un ulteriore fattore di perdita di talenti.

L?IA, un?alleata per attrarre e trattenere i talenti

Di fronte al dibattito che mette in relazione l?espansione dell?Intelligenza Artificiale con la distruzione di posti di lavoro, i leader aziendali delineano uno scenario diverso, in cui le nuove tecnologie fungeranno da motore di crescita e specializzazione.

In linea con le previsioni del Forum economico mondiale, che anticipano la creazione di milioni di nuovi posti di lavoro come conseguenza della trasformazione tecnologica, lo studio di Entelgy rivela che il 46% dei dirigenti spagnoli ritiene che l?implementazione dell?IA stimolerà direttamente la creazione di posti di lavoro specializzati nelle proprie organizzazioni, favorendo la comparsa di profili con un maggiore valore aggiunto nel medio e lungo termine.

Inoltre, il 31,7% degli intervistati confida che l?Intelligenza Artificiale contribuisca a migliorare la fidelizzazione dei talenti attraverso l?applicazione di politiche più adeguate alle esigenze dei professionisti. A tal proposito, le aziende utilizzano già strumenti di analisi predittiva per identificare il rischio di fuga dei dipendenti, modelli di IA generativa per preservare le conoscenze dei profili senior prima del loro pensionamento e algoritmi in grado di progettarepiani di carriera e programmi di benefit personalizzati.

In contrasto con le preoccupazioni sociali esistenti, solo un 22,3% dei dirigenti aziendali ritiene che l?introduzione dell?IA provocherà riduzioni di personale.

Questa visione coincide con le previsioni di diversi organismi specializzati, secondo cui l?IA inizierà a generare più posti di lavoro di quanti ne distrugga a partire dal 2028, sebbene richiederà una profonda trasformazione delle mansioni professionali e delle strategie di gestione dei talenti.

Strategie per salvaguardare il know-how aziendale

Di fronte al rischio di perdita di conoscenza, le grandi organizzazioni stanno puntando su una combinazione di soluzioni tecnologiche e umane. Da un lato, ricorrono a strumenti basati sull?Intelligenza Artificiale in grado di documentare, organizzare e preservare automaticamente l?esperienza dei professionisti senior. D?altro canto, rafforzano i programmi di mentoring intergenerazionale che facilitano il trasferimento di conoscenze ai nuovi assunti.

Queste iniziative non solo consentono di proteggere il know-how critico dell?organizzazione, ma anche di affrontare con maggiori garanzie il ricambio generazionale e di rafforzare la capacità delle aziende di trattenere i talenti in un contesto sempre più competitivo.

"La fuga di conoscenze è uno dei maggiori costi invisibili per i conti economici delle grandi società. Tuttavia, la maturità raggiunta dall?Intelligenza Artificiale ci permette, finalmente, di disporre di strumenti per acquisire tale conoscenza e democratizzarla all?interno dell?organizzazione", sottolineano i vertici di Entelgy.