Tempo libero e affari insieme: bleisure e blurring

Tempo libero e affari insieme: bleisure e blurring

I viaggiatori d'affari si lamentano della solitudine, del jet lag, degli orari di lavoro interminabili… Tuttavia, molti di loro vedono il viaggio come un vantaggio, perché dà loro la possibilità di conoscere nuove destinazioni e culture. Il bleisure e il blurring, due modi di mescolare lavoro e vita privata, stanno guadagnando sempre più seguaci.

Secondo recenti studi, combinare lavoro e tempo libero è una pratica più comune del previsto, soprattutto tra le giovani generazioni, che hanno meno impegni familiari. I viaggiatori frequenti di questo tipo tendono ad approfittare dei loro viaggi per prolungare il soggiorno e fare visite turistiche, da soli o in compagnia di familiari o amici che si uniscono a loro per il prolungamento. In alcuni casi ottengono agevolazioni e sconti dai fornitori, soprattutto dagli hotel.

Un'indagine condotta lo scorso anno da BridgeStreet Global a livello mondiale ha indicato che il 14% delle aziende ha incorporato la cultura del bleisure nella propria strategia aziendale. Un'altra indagine di Instituto de Empresa e Mastercard, sempre del 2015, ha rilevato che il 67% dei viaggiatori d'affari si è preso delle ferie quando ha visitato una città per godersi i suoi monumenti, la sua gastronomia, lo shopping o un evento culturale. Un recentissimo studio di CWT indica che il 20% si concede almeno una vacanza all'anno.

La straordinaria connettività consentita dalla tecnologia odierna sta anche guidando un nuovo concetto di relazioni lavorative in cui il tempo e lo spazio di lavoro e quello personale si confondono. Questo modello, noto come blurring, sta prendendo piede soprattutto tra i millennial, che chiedono responsabilità professionale per obiettivi piuttosto che orari rigidi.

Come in altri settori, la ricerca dell'equilibrio è essenziale, dato che, se da un lato può aumentare la motivazione, la produttività e la soddisfazione dei dipendenti, dall'altro genera casi di stress, conflitti di conciliazione o invasione indesiderata dello spazio personale.