Il 60% dei viaggiatori continua a preferire la pianificazione umana rispetto all'intelligenza artificiale

Il 60% dei viaggiatori continua a preferire la pianificazione umana rispetto all'intelligenza artificiale

Nonostante la forte espansione dell'intelligenza artificiale nel settore dei viaggi, gli utenti continuano a mostrare una chiara preferenza per la pianificazione tradizionale e le informazioni verificate. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Civitatis su oltre 7.000 viaggiatori, che evidenzia come il 60% continui a fidarsi maggiormente dell'intervento umano piuttosto che dei consigli generati dagli algoritmi.



Lo studio evidenzia che, sebbene l'IA stia acquisendo sempre più importanza nell'organizzazione dei viaggi, il suo utilizzo non è ancora pienamente consolidato. Infatti, il 60% degli intervistati afferma di non utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per pianificare i propri spostamenti, anche tra i profili con un'elevata frequenza di viaggio ? tra i 2 e i 5 viaggi all'anno ? e un'età prevalentemente superiore ai 46 anni.

Tra i motivi che spiegano questa resistenza spiccano, da un lato, l'interesse di molti utenti a progettare i propri itinerari in modo personalizzato e, dall'altro, un divario di conoscenza che limita l'uso di queste tecnologie in determinati segmenti.

L'analisi rivela inoltre che l'intelligenza artificiale viene utilizzata principalmente come supporto in questioni logistiche, ma non come unica fonte decisionale. Dopo aver ricevuto i consigli, i viaggiatori tendono a verificare le informazioni su altre piattaforme o motori di ricerca, soprattutto per controllare aspetti come la disponibilità effettiva o i prezzi aggiornati.

Questa necessità di verifica deriva dagli errori rilevati nelle informazioni dinamiche fornite dall'IA. Circa il 50% degli utenti che hanno utilizzato questi strumenti afferma di aver riscontrato errori, principalmente relativi a orari non aggiornati, link errati o riferimenti a strutture non operative.

In questo contesto, i dati riflettono che l'affidabilità e l'aggiornamento delle informazioni rimangono fattori chiave nella pianificazione dei viaggi e che la supervisione umana continua a svolgere un ruolo determinante nel processo decisionale.