Più della metà degli spagnoli continuerà a lavorare da casa durante i mesi estivi.
Il telelavoro è ormai una realtà consolidata tra i professionisti spagnoli. Secondo un'indagine di Zoom, il 55,4% dichiara che continuerà a telelavorare da casa durante i mesi estivi, confermando il definitivo consolidamento verso modelli ibridi al di là del contesto pandemico e del conseguente ritorno in ufficio che molte aziende hanno messo in atto.
Dati recenti dell'INE indicano che circa il 14,6% della popolazione attiva, circa 3,2 milioni di persone secondo l'indagine sulla popolazione economicamente attiva (EPA), telelavora su base regolare o occasionale.
Telelavoro in ogni generazione: differenze nella frequenza e nelle preferenze
Le abitudini di telelavoro variano tra le generazioni. I baby boomer sono i più propensi a telelavorare una volta alla settimana, con il 50%, seguiti dalla Generazione Z con il 45,15% e dai millennial con il 41%. Per quanto riguarda il telelavoro due volte a settimana, la Generazione Z è in testa con il 26,45%, seguita dai millennial con il 23,91% e dai baby boomer con il 22,8%. Per quanto riguarda i tre giorni di telelavoro a settimana, la Generazione Z si distingue con il 20%, seguita dai millennial (14,91%), dai baby boomer (10,88%) e dalla Gen X (12,42%).
Questo schema mostra come la Generazione Z sia impegnata in più giorni di telelavoro, riflettendo le sue aspettative di flessibilità e di equilibrio tra lavoro e vita privata.
Intelligenza artificiale e lavoro a distanza: una tendenza in crescita
Gli strumenti più utilizzati per il lavoro a distanza continuano a essere l'e-mail (28%), i software per ufficio (21,2%) e le videochiamate (18,4%). Tuttavia, gli strumenti dotati di intelligenza artificiale si stanno posizionando con forza, con il 45,7% dei professionisti che li utilizza già per ricercare informazionión e il 65,2% che li valuta come una risorsa chiave per automatizzare compiti semplici.
L'adozione di soluzioni tecnologiche basate sull'IA è particolarmente marcata tra le generazioni più giovani, con il 49% della Gen Z che le utilizza quotidianamente, seguita da vicino dai millennial (47,2%) e dalla Gen X (47,27%). Allo stesso modo, il 69% della Gen Z e il 67,88% della Gen X evidenziano come l'IA sia uno strumento fondamentale per semplificare le attività di routine. Nel precedente sondaggio 2024, il 61% degli spagnoli ha valutato positivamente queste tecnologie, ma la tendenza attuale indica una più profonda integrazione dell'IA.
Un impegno per la produttività domestica
Quasi la metà degli spagnoli intervistati (50,4?Questa percezione è particolarmente forte tra la Generazione Z (58%), seguita dai millennial (50,93%) e dalla Generazione X (48,79%). Per quanto riguarda la produttività, circa il 42,6% degli spagnoli afferma di ottimizzare meglio il lavoro da casa.
D'altra parte, di fronte a un possibile ritorno totale in ufficio, il 61,7% degli spagnoli afferma che vorrebbe lavorare da casa.L'% degli spagnolinegoziaíper mantenere un híaltro lavorocon opzione a distanza. Questa posizione è particolarmente forte tra i più giovani: 50,32% tra i Gen Z e 42,55% tra i millennial, mentre tra i Gen X scende al 35,45%.
Secondo questo studio di Zoom il telelavoro, in qualsiasi sua forma (ibrida o al 100% da remoto) ha smesso di essere una soluzione temporanea per diventare un modello preferito e difeso dalla maggioranza dei professionisti spagnoli. La flessibilità, la maggiore produttività e l'equilibrio tra lavoro e vita privata sono i principali motori di questa preferenza, soprattutto nelle generazioni più giovani.
In breve, la crescita nell'adozione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale indica che la tecnologia non solo facilita il lavoro da remoto, ma lo rende anche più efficiente e attraente. In questo contesto, le aziende che abbracciano la flessibilità e la digitalizzazione saranno meglio posizionate per attrarre e trattenere i talenti nel breve, medio e lungo termine.