Lost in translation", la sindrome del malinteso in viaggio

Lost in translation

Per molti spagnoli che viaggiano all'estero, per piacere o per lavoro, la barriera linguistica può essere un vero grattacapo. Un recente studio della piattaforma di apprendimento linguistico Preply rivela che tre spagnoli su quattro hanno sperimentato incomprensioni durante i loro viaggi perché non conoscono la lingua del paese di destinazione.

Quando si tratta di viaggiare in Paesi stranieri in cui non si parla spagnolo, gli intervistati esprimono sentimenti diversi: il 37% dichiara di avere difficoltà a interagire con la gente del posto, mentre la stessa percentuale ritiene di affidarsi agli altri per comunicare. Il 36% teme che le proprie parole vengano fraintese.

Non sorprende che il 94% degli spagnoli si senta più sicuro a viaggiare in Paesi in cui si parla lo spagnolo e che questo sia un fattore nella scelta della destinazione delle proprie vacanze.

La lingua gioca un ruolo cruciale nelle esperienze di viaggio degli spagnoli, in quanto è essenziale per immergersi nella cultura del luogo e avvicinarsi alla gente del posto. Il 95% degli spagnoli ritiene che conoscere la lingua locale migliori significativamente la loro esperienza e la comprensione della cultura e dei costumi dei luoghi che visitano.

Come evitare malintesi

Quando si preparano a viaggiare in un Paese straniero, gli spagnoli adottano diverse strategie. Il 60% impara i saluti e le frasi di base, il 35% si esercita sulla pronuncia, il 51% studia come esprimersi in situazioni di viaggio di base, come ordinare del cibo in un ristorante o chiedere come raggiungere un posto per strada.

Il 20% va oltre e si iscrive a un corso di lingua. Anche le nuove tecnologie aiutano ad uscire da alcune situazioni difficili. La metà degli spagnoli utilizza le app di traduzione durante i propri viaggi, anche se non sono sufficienti per immergersi nella cultura della destinazione.

Solo il 2% degli spagnoli si fida di un'altra persona che li tiri fuori dai guai in caso di malinteso, il che indica che la stragrande maggioranza è convinta di doversela cavare, almeno, dando o chiedendo semplici spiegazioni.

D'altra parte, il 94% degli intervistati ritiene che conoscere la lingua migliori il proprio livello di sicurezza, in quanto impedisce, ad esempio, di diventare un bersaglio di inganni.

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