Automazione delle camere, un ulteriore passo verso lo smart hotel

Automazione delle camere, un ulteriore passo verso lo smart hotel

Oltre 100 professionisti provenienti da tutto il mondo hanno recentemente partecipato alla fiera internazionale Interihotel, che quest'anno si è svolta in formato digitale. L'evento, punto di riferimento internazionale nell'Europa meridionale, mette in contatto persone e marchi che definiscono l'interior design alberghiero. In quest'ultima edizione, la tecnologia è diventata una delle principali protagoniste, con l'automazione delle camere come una delle grandi scommesse del settore verso gli smart hotel.

Loxone, produttore di soluzioni complete per l'automazione di edifici e abitazioni, ha partecipato attivamente sia dal proprio stand virtuale che nelle Concept Room, spazi di sperimentazione progettuale con proposte di studi di interior design e catene alberghiere.

Per le strutture alberghiere, l'impegno per le smart room permette di offrire ai propri ospiti un'esperienza unica e diversa. Si tratta di spazi autosostenibili, ottimizzati automaticamente per evitare gli sforamenti dei costi dell'elettricità e massimizzare l'efficienza energetica: illuminazione intelligente a basso consumo, controllo del clima combinato con l'ombreggiamento automatico, rinnovo dell'aria e climatizzazione. Ambienti sostenibili con controllo delle perdite d'acqua e irrigazione automatica delle piante in terrazza.

 Per gli huéspedes, soggiornare in una camera automatizzata migliora l'esperienza attraverso diversi elementi, come la músicamúsicailluminación o clima, che permette loro di personalizzare la stanza per riposare, rilassarsi, riposare, lavorare…. Insomma, sono stanze in cui si percepisce lo spazio, generando benessere e comfort.

Le Concept Rooms che si potevano vedere in fiera mostrano le possibilità di automatizzazione di una camera d'albergo offerte dalla tecnologia. Tra queste spicca The Digital Trotter, proposta dallo studio di interior design Wilson Asociates e dalla catena alberghiera NH Hotel Group, una camera d'albergo in città pensata per il viaggiatore millenario tecnologico che combina tempo libero e lavoro. La stanza può essere utilizzata in diversi modi: riposare, fare esercizio fisico, mangiare, lavorare, incontrarsi, intrattenersi, rilassarsi…

Attraverso il sistema interoperabile di automazione della stanza, la stanza funziona in modo autonomo; automaticamente, consentendo all'ospite di modificare lo stato d'animo o le scene di illuminazione, la temperatura o la riproduzione della musica preferita tramite il proprio smartphone o tablet con l'app Loxone. Automatizza l'illuminazione, la temperatura, gli ambienti e le scene, e rileva la presenza di persone, l'apertura e la chiusura delle porte… insomma, tutti quegli elementi che fanno risparmiare energia e acqua.

Un altro di questi è lo Slow Family Traveller, proposto dallo studio di interior design Patrick Genard e dalla catena alberghiera Guitart Hotels. Offre messaggi di benvenuto, illuminazione automatica che rileva se la luce naturale è sufficiente, sensori di temperatura per climatizzare l'ambiente, luci che si accendono e si spengono quando si passa da una stanza all'altra, controllo della musica, scene e ambienti da scegliere… Il tutto automatizzato e che il cliente può regolare in base ai propri gusti o alle proprie esigenze attraverso i pulsanti Touch Pure, Touch Surface o Nightlight e il telecomando Remote Air.

Oltre al comfort, sostenibilità ed efficienza sono i principali protagonisti di questa proposta: i rilevatori di presenza accendono e spengono la luce e l'audio se la stanza è occupata o meno, e regolano la temperatura, evitando i costi energetici. I contatti per porte e finestre per rilevare chiusure e aperture risparmiano sull'illuminazione, il sistema di irrigazione automatica con sensore di umidità risparmia l'acqua in terrazza e il rilevatore di perdite in bagno fa lo stesso.