Ultimo tratto della lunga corsa all'eliminazione del roaming nell'UE

Ultimo tratto della lunga corsa all'eliminazione del roaming nell'UE

Il 15 giugno è la data finalmente fissata per l'eliminazione del sovrapprezzo applicato dagli operatori telefonici dell'Unione Europea quando l'utente utilizza i loro servizi da un altro Stato membro. Il patto raggiunto a Bruxelles pone finalmente fine a una pratica caratterizzata da prezzi esorbitanti, soprattutto per il traffico dati.

L'annuncio è stato dato dal Commissario per il Mercato Unico Digitale Andrus Ansip, che ha descritto l'accordo come "l'ultimo pezzo del puzzle".

Questa dichiarazione significa che l'approvazione ancora in attesa del Consiglio dei Ministri e della plenaria del Parlamento europeo sarà, in linea di principio, un puro trionfo, portando così a termine un processo che si è trascinato per dieci anni.

Il capo dati all'ingrosso sarà ridotto da 50 euro per Gb a 7,7 euro quando entrerà in vigore la misura per porre fine al sovrapprezzo per le comunicazioni mobili in roaming. Da quel momento in poi, è stata stabilita una riduzione progressiva per arrivare a 6 euro per Gb nel gennaio 2018; 4,5 l'anno successivo e così via fino al 2022, quando la tariffa sarà di 2,5 euro/Gb. Per le chiamate vocali, il blocco UE sarà ridotto da 0,05 a 0,032 euro/minuto, mentre il tetto per gli SMS sarà di 0,01 euro.

Le aziende dovranno offrire un servizio di roaming allo stesso prezzo delle comunicazioni nazionali a tutti i clienti che risiedono abitualmente o che dimostrano un legame con il luogo in cui stipulano il contratto, anche se si recano regolarmente in un altro Stato membro. I fornitori, da parte loro, potrebbero applicare un meccanismo di controllo "equo, ragionevole e proporzionato" per individuare eventuali abusi o usi impropri del servizio contrattuale.

A garanzia di ciò, la Commissione europea dovrebbe anche rivalutare e riferire ogni due anni sull'impatto delle nuove regole sul roaming, per verificare che stiano funzionando o proporre "nuovi massimali tariffari" se necessario. La prima di queste relazioni dovrebbe essere pronta entro il 15 dicembre 2019.