L'automazione sta prendendo piede nelle agenzie di viaggio a fronte dell'aumento dell'organico

L'automazione sta prendendo piede nelle agenzie di viaggio a fronte dell'aumento dell'organico

Le agenzie di viaggio continuano ad accelerare la loro trasformazione digitale e orientano sempre più i propri investimenti verso l'automazione dei processi e l'ottimizzazione della gestione dei clienti. È quanto emerge dalla terza edizione del Barometro Beroni sull'innovazione nelle agenzie di viaggio, elaborato da ObservaTUR, che indica un cambiamento delle priorità nel settore per i prossimi anni.



Uno dei dati più significativi dello studio è la prevista riduzione delle assunzioni. Mentre nel 2024 il 30% delle agenzie prevedeva di ampliare il proprio organico, per il 2026 questa percentuale scende al 24%. Questa evoluzione suggerisce che molte aziende stanno puntando sul miglioramento dell'efficienza operativa attraverso strumenti tecnologici piuttosto che sull'aumento del proprio organico.

La formazione continua rimane la principale destinazione degli investimenti in innovazione, sebbene perda peso rispetto agli esercizi precedenti. Se nel 2024 il 59% delle agenzie indicava questo ambito come prioritario, nel 2026 la cifra si attesta al 46%.

Il rapporto interpreta questo calo come un possibile indicatore del fatto che gran parte dei processi di formazione sono già stati sviluppati e che le risorse iniziano a essere indirizzate verso soluzioni più specifiche.

Si osserva inoltre una leggera riduzione delle voci destinate al marketing e alla pubblicità, che passano dal 49% al 41%. Ciononostante, l'acquisizione di clienti e la visibilità digitale continuano a essere considerate aree strategiche per le agenzie.

Al contrario, aumentano gli investimenti direttamente legati alla digitalizzazione dei processi. I miglioramenti ai siti web e agli ambienti digitali acquisiscono rilevanza, mentre le soluzioni di gestione interna registrano alcune delle crescite maggiori.

I sistemi di backoffice passano dal 16% al 24% delle intenzioni di investimento, e gli strumenti CRM passano dal 15% al 19%, riflettendo una maggiore attenzione verso l'automazione, l'analisi dei dati e la gestione delle relazioni con i clienti.

Lo studio mostra inoltre che il settore percepisce una evoluzione tecnologica positiva nel periodo 2024-2026. Circa la metà dei professionisti ritiene che la propria agenzia abbia compiuto progressi significativi in questo ambito.

Tuttavia, le aspettative riguardo a innovazioni più dirompenti si moderano leggermente, il che potrebbe indicare una fase di maturità digitale incentrata più sull'ottimizzazione degli strumenti esistenti che sull'integrazione accelerata di nuove tecnologie.

Secondo Josep Bellés, CEO di Beroni, la tecnologia ha smesso di essere un elemento di differenziazione per diventare una condizione indispensabile per competere sul mercato. In questo contesto, le agenzie si stanno orientando verso modelli di gestione sempre più basati sull'automazione, sull'efficienza operativa e su un rapporto più intelligente con il cliente.