I tempi ufficiali di scalo non sono sempre sufficienti nei grandi hub internazionali

I tempi ufficiali di scalo non sono sempre sufficienti nei grandi hub internazionali

I tempi minimi non sono sempre sufficienti: Madrid e Barcellona aumentano il rischio di perdere i collegamenti aerei. Un'analisi di AirHelp avverte che i tempi ufficialmente raccomandati non sono sempre sufficienti nei grandi hub internazionali, specialmente nei periodi di forte domanda



Perdere un volo in coincidenza non dipende sempre dall'arrivo in ritardo in aeroporto. In molti casi, anche rispettando i tempi minimi di scalo stabiliti da compagnie aeree e operatori, migliaia di passeggeri si trovano ad affrontare connessioni troppo strette nei grandi aeroporti, dove ritardi, controlli, cambi di terminal o saturazione operativa trasformano uno scalo apparentemente fattibile in una corsa contro il tempo.

Secondo una nuova analisi di AirHelp, l'aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas figura tra gli aeroporti internazionali con il maggior rischio di perdere la coincidenza, posizionandosi al 10° posto della classifica con un punteggio di 4,23.

Anche l'aeroporto Josep Tarradellas Barcelona-El Prat figura in questa classifica, al 35° posto, con un punteggio di 4,85.

Entrambi gli aeroporti si distinguono per l'elevato volume di collegamenti internazionali e per essere tra i meglio posizionati in termini di numero di collegamenti, ma proprio queste dimensioni e la complessità operativa possono giocare a sfavore del passeggero quando i margini di tempo sono troppo stretti.

Lo studio sottolinea che, sebbene Madrid e Barcellona raccomandino ufficialmente 45 minuti per i collegamenti nazionali e fino a 90 minuti per alcuni collegamenti internazionali, questi tempi possono rivelarsi insufficienti nei momenti di grande traffico.

Grandi hub, maggiore pressione logistica

L'analisi identifica i grandi aeroporti internazionali come potenziali “buchi neri logistici”, specialmente quando concentrano un elevato volume di passeggeri, diversi terminal, controlli aggiuntivi o un intenso transito internazionale.

Come a Madrid e Barcellona, in Spagna, questa situazione si riflette anche negli aeroporti turistici come Palma di Maiorca, Tenerife Nord o Gran Canaria, che registrano un peggioramento dei risultati soprattutto nei periodi di massima affluenza.

Questi tre aeroporti sfiorano la sufficienza - con punteggi rispettivamente di 5,44, 5,56 e 5,85. Nella classifica, le isole si collocano al 57°, 62° e 73° posto, in base alle perdite di coincidenze generate. 

Rispetto ai grandi hub internazionali, lo studio rileva un comportamento più efficiente in aeroporti come Santiago de Compostela, Asturie o Bilbao, che, anche con tempi consigliati più ridotti, offrono migliori risultati operativi e un minor rischio di perdere le coincidenze.

Ciò suggerisce che non conta solo il tempo teorico di scalo, ma anche fattori quali le dimensioni dell'aeroporto, la distanza tra i gate di imbarco, la fluidità ai controlli e la saturazione stagionale.