Nuova data per la fine del roaming nell'UE: 15 giugno 2017

Nuova data per la fine del roaming nell'UE: 15 giugno 2017

Il Consiglio dell'Unione europea e il Parlamento europeo hanno finalmente concordato l'abolizione delle tariffe di roaming mobile nell'UE a partire dal 15 giugno 2017. L'attuazione della misura è stata più volte ritardata a causa delle pressioni esercitate dagli operatori.

 

L'accordo deve essere ratificato dai governi dei 28 Stati membri dell'UE entro i prossimi sei mesi, secondo l'agenzia di stampa Efe. Si tratta di un passo importante nel piano europeo di riforma del mercato delle telecomunicazioni. Secondo l'accordo raggiunto, i sovrapprezzi per le chiamate, l'invio di messaggi o la navigazione in internet tramite cellulare in uno Stato membro diverso da quello di origine dell'operatore dovrebbero scomparire entro la data sopra indicata.

Tuttavia, è stato deciso che gli operatori potranno applicare una politica di uso equo per prevenire gli abusi del roaming. Ciò si riferisce, ad esempio, all'utilizzo dei servizi di roaming per "scopi diversi dai viaggi regolari". Parallelamente, è stato concordato di introdurre garanzie per affrontare il "recupero dei costi", il che significherebbe non far pagare agli operatori un sovrapprezzo per questo servizio.

Le istituzioni europee stanno negoziando da mesi questa nuova legislazione, sulla quale hanno finora mantenuto posizioni diverse. La proposta iniziale della Commissione europea era di porre fine al roaming nel 2016, ritenendo che tali sovrapprezzi non avessero senso nel mercato unico dell'UE. Nel frattempo, il 15 dicembre 2015 il Parlamento europeo ha chiesto l'abolizione di queste tariffe.

I Paesi avevano sostenuto un "meccanismo di tariffazione" che, a partire dal 30 giugno 2016, avrebbe ridotto queste tariffe. Avevano proposto "certi limiti" entro i quali i consumatori avrebbero potuto effettuare e ricevere chiamate, inviare messaggi di testo e utilizzare servizi di dati senza dover pagare nulla in più rispetto alla loro tariffa nazionale. Invece, una volta esaurito tale margine, gli operatori potrebbero "applicare una tariffa" inferiore a quella attuale.

In definitiva, anche se il roaming sarà vietato nel 2017, le istituzioni hanno deciso come passo intermedio di abbassare le tariffe di roaming il 30 aprile 2016, quando il prezzo all'ingrosso al minuto non dovrà superare 0,05 euro per le chiamate, 0,02 euro per gli SMS e 0,05 euro per megabyte di dati (IVA esclusa). Una riduzione del 75% rispetto ai prezzi attuali.