L'Unione Europea ufficializza finalmente la fine del roaming a giugno 2017
Dopo tanti tira e molla, il Consiglio europeo ha finalmente approvato le nuove regole che metteranno fine ai sovrapprezzi per l'utilizzo dei telefoni cellulari in un altro Paese dell'UE. In anteprima, a partire dall'aprile del prossimo anno, le tariffe diminuiranno.
Questa decisione è stata adottata come punto senza discussione nel Consiglio dei Ministri per la Competitività e in questa occasione all'unanimità. Il Parlamento europeo dovrebbe poi adottare il testo nella sessione plenaria di fine ottobre e, entro novembre, sarà "probabilmente" pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'UE ed entrerà in vigore tre giorni dopo.
I negoziatori del Consiglio e dell'UE hanno raggiunto il 30 giugno l'accordo finale approvato. In base alla nuova legislazione, i sovrapprezzi per chiamare, inviare messaggi o navigare in Internet con un telefono cellulare in uno Stato membro diverso da quello di origine dell'operatore dovranno scomparire entro il 15 giugno 2017.
Gli operatori possono applicare una "politica di uso corretto" per "evitare l'uso abusivo del roaming", il che significa evitare questi servizi per "scopi diversi" dai "viaggi periodici".
Il roaming continuerà fino a dicembre 2017, ma fino ad allora, e dal 30 aprile prossimo, ci sarà una riduzione generalizzata delle tariffe. Secondo la bozza approvata, il prezzo (all'ingrosso) per minuto di chiamata non può essere superiore a 0,05 euro. Ogni SMS potrà costare al massimo 0,02 euro e il prezzo di ogni megabyte di dati per le connessioni Internet sarà limitato a 0,05 euro. A tutte queste tariffe va aggiunta l'IVA.
Inoltre, gli operatori dovranno trattare tutto il traffico a parità di condizioni, anche se potranno applicare misure di gestione ragionevoli, secondo le nuove regole. Il blocco o la limitazione dei contenuti saranno consentiti solo in circostanze limitate, ad esempio per prevenire attacchi informatici o congestione del traffico.