Le aziende si concentrano sulle spese di viaggio non intermediate
Le piccole spese metalliche sostenute durante i viaggi di lavoro sono sotto i riflettori delle aziende. L'European Business Travel Barometer 2017 di American Express Global Business Travel, uno studio che ha coinvolto quasi 1.000 aziende, mostra che il monitoraggio e il controllo di queste spese è aumentato nell'ultimo anno.
I risultati del rapporto indicano quattro tendenze molto chiare per il 2017:
Sicurezza: come lo scorso anno, sta emergendo come la priorità principale per le aziende europee. Il 64% utilizza la tecnologia per localizzare i viaggiatori in caso di emergenza, con un aumento di cinque punti percentuali rispetto allo scorso anno.
Tecnologia e soddisfazione dei viaggiatori: Quest'anno il 57% delle aziende europee misura la soddisfazione dei viaggiatori, rispetto al 49% dello scorso anno. Nel caso specifico della Spagna, il 51% delle aziende intervistate conferma di prendere in considerazione la soddisfazione per migliorare il proprio programma di viaggio. Le aziende pongono l'accento sui millennial e sulla digitalizzazione. La sfida sta nell'integrazione degli strumenti e delle soluzioni precedentemente adottate.
Ottimizzazione dei costi: enfasi sulle nuove spese non intermediate, come parcheggi, pasti e altri costi extra. Oltre al controllo economico, è anche una questione di sicurezza.
Questo studio è stato presentato alla quarta edizione del Supplier Day Spain, un evento organizzato da American Express Global Business Travel Espa a e che riunisce i principali fornitori del settore viaggi. direttore generale dell'azienda, è spettato il compito di snocciolare le principali conclusioni tratte da questo Barómetro.
Le previsioni economiche del rapporto mostrano che gli investimenti delle aziende spagnole in viaggi aziendali cresceranno quest'anno del 2,7% rispetto al 2016, un po' al di sopra della media europea, che si attesterà intorno al 2,5%. I dati dell'indagine sono stati ottenuti in 11 Paesi: Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Belgio, Italia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Svezia, Norvegia e Danimarca.
Tra i tanti aspetti, il rapporto analizza anche l'impatto dell'economia collaborativa sui viaggi d'affari e rileva che la sua penetrazione è in calo. Il 21% dei partecipanti dichiara che utilizzerà questo tipo di fornitore entro 1 o 2 anni, una percentuale che è diminuita rispetto allo scorso anno, quando si attestava al 30%. Come sottolinea Luis Dupuy, "il business travel ha ancora alcune barriere da superare, soprattutto in termini di metodi di pagamento, reportistica e sicurezza".
Per quanto riguarda il potenziale impatto della Brexit, le aziende europee sono ottimiste: il 79% ritiene che non influirà sui loro viaggi d'affari. Inoltre, il 73% ritiene che l'uscita del Regno Unito dall'UE non avrà un impatto sul mercato nazionale dei viaggi d'affari e il 67% ritiene che non avrà un impatto nemmeno sui viaggi d'affari europei.