Le agenzie sono in guerra con la IATA per il nuovo sistema di pagamento che vuole imporre.
La Confederazione spagnola delle agenzie di viaggio (CEAV) ha denunciato una manovra dell'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) volta a modificare in modo sostanziale e unilaterale le procedure di accreditamento e di pagamento dei biglietti aerei. Il nuovo sistema potrebbe entrare in vigore già dal prossimo gennaio.
La cosiddetta New Gen ISS, un protocollo che l'associazione che riunisce la stragrande maggioranza delle compagnie aeree operanti nel mondo vuole applicare dal 2017 e che, tra le altre misure, prevede il pagamento immediato dei biglietti emessi al BSP, l'ente finanziario incaricato di raccogliere regolarmente l'aérea di produzione delle agenzie.
Il progetto parte da lontano, precisamente dal 2014, quando ha iniziato a muovere i primi passi. Nonostante le agenzie abbiano sempre espresso la loro opposizione, la IATA ha continuato a svilupparlo fino al punto attuale, in cui è quasi pronta a iniziare la sua attuazione.
Il nuovo contratto con la IATA prevede tre livelli di accreditamento delle agenzie: standard senza possibilità di pagamento in contanti; standard con possibilità di pagamento in contanti e limite di credito; o accreditamento multinazionale con limite di credito. Quest'ultimo significa che le agenzie online o i consolidatori potranno operare con un'unica licenza.
Secondo CEAV, il lancio di New Gen ISS comporterà anche l'introduzione del sistema Easy Pay, in base al quale l'importo del biglietto viene bloccato sul conto dell'agente quando il biglietto viene autorizzato all'emissione. Il progetto comprende anche un nuovo sistema di gestione dei crediti e una modifica del regime di assicurazione finanziaria.
L'associazione delle agenzie critica che l'approccio della IATA "non è una semplice modifica o modernizzazione delle attuali risoluzioni o del funzionamento attualmente stabilito” y “suppone una rottura unilaterale dei rapporti contrattuali con le agenzie di viaggio già accreditate, obbligandole a richiedere un nuovo accreditamento”.