La spesa per i viaggi d'affari crescerà del 12% quest'anno, nonostante le restrizioni alle frontiere

La spesa per i viaggi d'affari crescerà del 12% quest'anno, nonostante le restrizioni alle frontiere

Secondo l'ultima indagine della Global Business Travel Association (GBTA), la spesa mondiale per i viaggi d'affari registrerà un aumento medio del 12% nel 2026 rispetto al 2025, trainata da una forte ripresa della mobilità aziendale e dal rafforzamento dei budget interni.nbsp;Nonostante le previsioni positive, la gestione dei viaggi continua ad essere condizionata da un inasprimento dei requisiti di frontiera, in particolare negli Stati Uniti.

Il sondaggio globale, che raccoglie le opinioni di acquirenti aziendali, fornitori di viaggi e professionisti delle agenzie di gestione in oltre 40 paesi, rivela che l'84% degli acquirenti prevede che la spesa per i viaggi della propria organizzazione aumenterà o rimarrà stabile nel 2026 rispetto all'anno precedente. Tra coloro che prevedono un aumento, l'incremento medio previsto è di circa il 12%, mentre solo il 13% prevede una diminuzione del budget destinato ai viaggi.

Oltre all'aumento del budget, il sondaggio indica che anche il volume dei viaggi potrebbe registrare un aumento: circa un terzo dei responsabili dei viaggi aziendali confida che ci saranno più spostamenti nel 2026, con una crescita media del 14% tra coloro che prevedono aumenti, contro quasi la metà che prevede livelli simili al 2025.

Frontiere più rigide

Sebbene i dati dipingano uno scenario di solida ripresa, il sondaggio GBTA identifica crescenti preoccupazioni sulla mobilità internazionale, in particolare relative ai requisiti di ingresso e ai visti in alcune destinazioni.

Tra le principali preoccupazioni dei professionisti del settore figurano l'accessibilità economica dei viaggi aziendali, la facilità di ottenere permessi di ingresso o di uscita e visti e la sicurezza dei dipendenti in viaggio.

L'inasprimento dei controlli sull'immigrazione, come le proposte di modifica del sistema di esenzione dal visto (ESTA) negli Stati Uniti, che comportano ulteriori requisiti in materia di dati personali, ha suscitato preoccupazione tra acquirenti e fornitori. La GBTA sottolinea che tre intervistati su quattro sono preoccupati per questi cambiamenti e il 43% ritiene che potrebbe trasferire riunioni ed eventi al di fuori degli Stati Uniti per evitare complicazioni logistiche.

Questo movimento strategico verso destinazioni più accessibili può avere implicazioni sulla pianificazione dei viaggi d'affari e sulla scelta delle sedi dei congressi aziendali, aprendo opportunità per mercati alternativi che offrono maggiore agilità nelle procedure di ingresso.

Bilanciare crescita ed efficienza

Nonostante le sfide, GBTA sottolinea un clima generale di cauto ottimismo: i budget aziendali per i viaggi rimangono solidi e, in molti casi, sono addirittura una priorità di investimento per le aziende che cercano di promuovere la collaborazione faccia a faccia e le opportunità di business globali.

La chiave per il settore nel 2026 sarà bilanciare questa crescita con una gestione operativa efficiente che risponda alle preoccupazioni relative a costi, sicurezza e barriere alle frontiere, in un contesto sempre più complesso per la mobilità internazionale.