Barcellona si afferma come una delle migliori destinazioni per una ?workcation?

Barcellona si afferma come una delle migliori destinazioni per una ?workcation?

La capitale catalana si colloca dietro Bangkok e Tokyo nella quarta edizione dell?indice ?Work from Anywhere? di IWG, che analizza la connettività, gli alloggi, i trasporti e l?offerta di spazi di lavoro flessibili. Lo studio riflette inoltre la diffusione di questa modalità: il 90% dei professionisti afferma che lavorare da qualsiasi luogo migliora l?equilibrio tra vita personale e lavorativa e il 48% prevede di prolungare le proprie vacanze nel 2026 grazie al lavoro a distanza.



 

Barcellona occupa la terza posizione tra le migliori città al mondo in cui conciliare il lavoro da remoto e le vacanze nel 2026, secondo la quarta edizione dell?indice annuale Work from Anywhere dell?International Workplace Group (IWG). Bangkok è in testa alla classifica, seguita da Tokyo.

La classifica analizza diversi fattori legati alla possibilità di lavorare da remoto durante un viaggio, tra cui il clima, la velocità della connessione a Internet, l?alloggio, i trasporti, la gastronomia, l?offerta culturale e la disponibilità di spazi di lavoro flessibili.

La classifica del 2026 colloca Bangkok, Tokyo e Barcellona nelle prime tre posizioni. Seguono Porto, Vancouver, Budapest, Napoli, Medellín, Lisbona e Seul.

Barcellona mantiene il suo fascino per chi desidera coniugare lavoro e vacanze

Barcellona occupa nuovamente una posizione di rilievo nell?indice grazie a fattori quali la sua connettività internazionale, le infrastrutture di trasporto, l?offerta di alloggi e di spazi di lavoro flessibili, oltre al clima e alla sua vita culturale e gastronomica.

A questi elementi si aggiunge la connettività aerea. L?aeroporto di Barcellona ha superato i 57,4 milioni di passeggeri nel 2025, il 4,4% in più rispetto all?anno precedente e un nuovo record storico, secondo i dati dell?Osservatorio del Turismo di Barcellona.

La città aveva già occupato il primo posto in una precedente edizione dell?indice IWG, così come Budapest e Tokyo. Nel 2026, Bangkok passa in testa alla classifica.

Bangkok è in testa alla classifica del 2026

La capitale thailandese raggiunge il primo posto grazie alla combinazione di fattori quali il costo, la connettività e la sua offerta come destinazione internazionale, secondo l?IWG. Porto e Vancouver completano le prime cinque posizioni.

La classifica evidenzia inoltre la diversità geografica delle destinazioni scelte per questo tipo di soggiorni, con città in Asia, Europa e America. Oltre all?attrattiva turistica, l?indice tiene conto di aspetti direttamente legati al lavoro a distanza, quali i collegamenti, i trasporti, l?alloggio e l?accesso a spazi di lavoro flessibili.

Il lavoro da remoto consente di prolungare i viaggi

Lo studio commissionato da IWG evidenzia che il 51% dei professionisti intervistati lavora in aziende che dispongono già di politiche che consentono di lavorare da diverse località.

Il 90% ritiene che questa possibilità abbia migliorato l?equilibrio tra vita personale e professionale, mentre l?80% afferma che abbia avuto effetti positivi anche sulla propria produttività.

La flessibilità lavorativa influisce, inoltre, sulla scelta di un?azienda. Otto intervistati su dieci ritengono che la presenza di questo tipo di politiche renderebbe più attraente una nuova opportunità lavorativa e il 62% prenderebbe in considerazione l?idea di cambiare lavoro per accedere a condizioni più favorevoli in questo ambito.

Quasi la metà prevede di prolungare le proprie vacanze

La possibilità di lavorare da remoto sta modificando anche la durata di alcuni viaggi. Secondo la ricerca, il 48% dei professionisti prevede di prolungare le proprie vacanze o fughe nel 2026 lavorando da remoto e il 46% ritiene di avere maggiori probabilità di farlo rispetto all?anno precedente.

Il 43% afferma, inoltre, di aver già lavorato da una destinazione di vacanza senza utilizzare giorni di ferie.

Tra i motivi principali per prolungare i viaggi figurano il miglioramento del benessere e la prevenzione del logorio (54%), trascorrere più tempo con familiari e amici (53%) e sfruttare al meglio i giorni di ferie disponibili (52%).

Anche il costo della vita influenza questo comportamento. Il 51% afferma che la situazione economica lo ha portato a ricorrere con maggiore frequenza al lavoro ibrido o da remoto per prolungare i propri soggiorni.

La connessione a Internet, tra le priorità

La connettività è uno degli elementi che influenzano la scelta di una destinazione in cui lavorare durante un viaggio. Il 38% degli intervistati indica come priorità la disponibilità di una connessione Wi-Fi affidabile.

Anche l?accesso a spazi di lavoro flessibili risulta rilevante per il 38% dei partecipanti al momento di decidere da dove lavorare. Da parte sua, un 46% afferma che costi di trasporto e alloggio più accessibili lo incoraggerebbero a prolungare il proprio soggiorno.

Le aziende, di fronte alla sfida di stabilire regole chiare

La ricerca di IWG sottolinea inoltre la necessità che le aziende definiscano chiaramente le proprie politiche sul lavoro da remoto da altre destinazioni.

Il 44% degli intervistati afferma che sarebbe più disposto a lavorare durante un viaggio se avesse la certezza che questa decisione non influirebbe sulla percezione delle proprie prestazioni. Un altro 39% ritiene importante disporre di linee guida più chiare da parte dell?azienda.

Mark Dixon, fondatore e amministratore delegato di IWG, sottolinea che sempre più professionisti scelgono di prolungare i propri viaggi lavorando da remoto o di trascorrere periodi più lunghi in altri paesi. A suo avviso, lo sviluppo del lavoro ibrido e delle tecnologie cloud ha ampliato le possibilità di scegliere da dove lavorare.