Sourcing continuo, un nuovo concetto per migliorare la strategia di negoziazione
Anche se solo l'11% dei travel manager a livello globale lo ha implementato, il continuous sourcing è un nuovo approccio al sourcing che ha già dimostrato di generare risparmi e flessibilità nel programma di viaggio. È quanto emerge da un'indagine condotta da ACTE Global, in collaborazione con HRS.
Lo studio, intitolato "A new horizon in hotel sourcing" (Un nuovo orizzonte nel sourcing alberghiero), include le opinioni dei travel manager di aziende con programmi piccoli (fino a 5 milioni di dollari all'anno, 32% del totale), medi (10 milioni di dollari/14%) e grandi (oltre 10 milioni di dollari/44%).La maggior parte dei travel manager intervistati gestisce il sourcing internamente, anche se una percentuale significativa ricorre a consulenti. Solo un terzo circa è molto soddisfatto del proprio approccio attuale al sourcing, mentre la maggioranza si dichiara solo moderatamente soddisfatta.
Tra i problemi che preoccupano maggiormente i travel manager ci sono la frammentazione, l'aumento dei prezzi e la mancanza di una più chiara comprensione del mercato;o la mancanza di trasparenza dei dati, nonché la quantità di tempo e di lavoro che comporta il processo di approvvigionamento.
Per ottenere il massimo dai loro programmi di viaggio, un piccolo ma crescente numero di travel manager ha completamente ribaltato i propri metodi per abbracciare il cosiddetto "travel management system";‘continuous sourcing’, dove le tariffe e le esigenze del programma alberghiero vengono verificate durante tutto l'anno, non solo una volta all'anno.
I primi ad adottare questo sistema dicono che ha permesso loro di ottenere risparmi finanziari, di aumentare la flessibilità del programma e di migliorare la soddisfazione dei viaggiatori. Alcuni sostengono che riduce il carico di lavoro distribuendo il processo nell'arco dell'anno.
Al momento, solo l'11% dei travel manager ha implementato il continuous sourcing. La percentuale è più alta in Nord e Sud America (17%), mentre in EMEA è solo del 7%.I travel manager citano la prevista riduzione dei costi (65%), il miglioramento della soddisfazione dei viaggiatori (57%) e l'aumento della flessibilità del programma (43%) come le principali ragioni per prendere in considerazione il continuous sourcing.Molti di coloro che hanno implementato il continuous sourcing ne confermano i benefici. Sei manager su dieci (64%) riferiscono di una maggiore soddisfazione dei viaggiatori, e la metà ha registrato maggiori risparmi (52%), oltre a una maggiore flessibilità nel rispondere alle richieste dei viaggiatori (52%). Inoltre, quattro su dieci (44%) hanno riscontrato una maggiore conformità da parte dei dipendenti.
Uno dei principali ostacoli all'adozione del continuous sourcing è la formazione: il 42% dei travel executive che non lo hanno implementato non ne conosce il funzionamento. Quasi un terzo (31%) cita la mancanza di tempo o di risorse.