L'industria MICE, di fronte alla sfida di una crescita responsabile nell'era dell'iper-personalizzazione

L'industria MICE, di fronte alla sfida di una crescita responsabile nell'era dell'iper-personalizzazione

Il settore MICE deve bilanciare una crescita responsabile con una serie di sfide, come il consolidamento di criteri sostenibili, l'adozione massiccia della tecnologia, in particolare dell'intelligenza artificiale, e la necessità di offrire esperienze significative, senza dimenticare le esigenze di iper-personalizzazione, secondo il rapporto;Il rapporto “Trends Report 2024”, presentato dall'esperto Alistair Turner all'ultima edizione dell'IBTM World, conclude che bisogna tenere conto della necessità di offrire esperienze significative, senza dimenticare le esigenze dell'iper-personalizzazione e soprattutto dell'intelligenza artificiale.




Lo studio, uno dei punti salienti in termini di contenuti della fiera IBTM World, che si è tenuta dal 19 al 21 novembre a Barcellona, comprende articoli di vari esperti, come Sheriff Karamat, CEO della Professional Convention Management Association (PCMA), che analizza temi come il contributo dell'IA alla soluzione del cambiamento climatico.

¿Qual è il ruolo dei meeting e degli eventi nella situazione geopolitica, economica ed ecologica globale? chiede l'autore del rapporto, Alistair Turner. “Indubbiamente, ora più che mai, il faccia a faccia è fondamentale. I conflitti non sono mai il risultato di un'eccessiva comunicazione, ma sempre di una sua mancanza. I grandi problemi non possono essere risolti a distanza, hanno bisogno di collaborazione e di lavoro di squadra", ha aggiunto.

Reazioni e sentimenti

Intanto, a livello macro, si parla molto del ruolo dell'IA negli affari, nell'industria, nel governo, nelle nostre vite personali e, naturalmente, negli eventi. Il rapporto vede un'enorme opportunità in questa tecnologia:

“Immaginate un mondo di riconoscimento facciale istantaneo quando i delegati entrano in un evento insieme a migliaia di altri, senza code. Immaginate selezioni di contenuti suggerite da algoritmi basati sulle preferenze dei potenziali partecipanti e che danno maggiore rilevanza e significato agli eventi", si legge nello studio.

La tecnologia serve anche a monitorare reazioni e sentimenti. I contenuti e gli ordini del giorno cambiano man mano che l'AI apprende le preferenze e le questioni che motivano realmente i delegati. L'evento imparerà a conoscere il suo pubblico, che interagisce a livelli mai contemplati prima.

Come aggiunge lo studio, "sono loro a proporre le idee e i chatbot le portano in vita con immagini e grafici stimolanti. Questa è la prossima generazione di contenuti veramente utili".

Generazione ‘I’

Quello che va di moda oggi sono gli eventi pensati accuratamente per ogni individuo, ma anche l'individuo deve condividere. Sta quindi nascendo una nuova era di responsabilità delegata, in cui la personalizzazione va in entrambe le direzioni. Secondo Turner, "questa è la massima espressione della generazione "Io"".

D'altra parte, la tecnologia pone alcune delle sfide più complicate. Con la proliferazione di contenuti falsi assistiti dall'intelligenza artificiale, la domanda è: "Come facciamo a sapere con chi stiamo parlando o a credere a ciò che sentiamo o vediamo?"

Il rapporto insiste sul fatto che, ancora una volta, l'industria degli eventi si offre come soluzione a un problema globale. Viene presentato come il luogo in cui possono avvenire gli incontri che definiranno il futuro di una generazione, faccia a faccia, da persona a persona, come un anthem contro un mondo troppo tecnologizzato.

Il rapporto insiste sul fatto che, ancora una volta, l'industria degli eventi si offre come soluzione a un problema globale.