La maggior parte delle aziende spagnole misura la propria impronta di viaggio, ma non è abbastanza proattiva.

La maggior parte delle aziende spagnole misura la propria impronta di viaggio, ma non è abbastanza proattiva.

Il 75% delle aziende spagnole misura già l'impronta di carbonio dei propri spostamenti, ma solo il 5% ha implementato misure proattive. Le normative europee stanno accelerando l'attuazione di piani di trasporto sostenibili, mentre cresce l'uso di piattaforme tecnologiche e si intensifica il dibattito su politiche di mobilità realistiche ed efficaci, secondo un rapporto di Imbric e Forum Business Travel & Events presentato a Madrid.

La mobilità aziendale è in un momento decisivo. Mentre le normative europee impongono la rendicontazione delle emissioni e gli obiettivi di sostenibilità acquistano peso, le aziende spagnole stanno iniziando a ripensare le loro politiche di viaggio. Questa trasformazione, tuttavia, sta procedendo a ritmi diversi e sta rivelando significative sfide operative e gestionali.

Per approfondire le tendenze in atto in questo campo, Imbric e Forum Business Travel & Events hanno dato vita allo studio "Keys to efficient and sustainable corporate mobility", condotto attraverso sondaggi e interviste ai travel manager di medie e grandi aziende con sede o delegazione in Spagna.

Obblighi normativi e sostenibilità

I nuovi requisiti normativi nazionali ed europei, come la Direttiva CSRD, stanno accelerando l'implementazione di piani di trasporto sostenibile verso il lavoro e la rendicontazione delle emissioni indirette (Scope 3). Sebbene il 75% delle aziende dichiari di misurare la propria impronta di carbonio, solo il 5% ha attuato misure proattive e la sostenibilità rimane un criterio irrilevante nella scelta dei fornitori. Nel 59% dei casi si limitano a “consigliare”il trasporto sostenibile.

Tecnologia e fornitori: uso intensivo ma frammentato

Il 98% delle aziende utilizza Taxi/VTC e il 96% il noleggio di auto per i viaggi di lavoro, ma due terzi permettono al dipendente di scegliere il fornitore. Gli accordi con gli operatori della mobilità si concentrano su taxi e noleggio auto, mentre servizi come il parcheggio (28%) e lo sharing (10%) hanno una presenza ridotta.

Sfide operative e maturità disomogenea

La mancanza di politiche chiare (30%) e la regolare non conformità a quelle esistenti (79%) ostacolano una gestione efficiente. La spesa media per transazione è bassa (24&€), il che porta a privilegiare la convenienza rispetto all'ottimizzazione. Il 19% non è consapevole della propria spesa per la mobilità, mentre un altro 19% riferisce che supera il 20% del proprio conto di viaggio.

Tendenze e innovazione

Le soluzioni emergenti includono le piattaforme MaaS (Mobility as a Service), l'elettrificazione della flotta e il telelavoro, che è valutato dal 62% come un modo per ridurre gli spostamenti. L'uso dell'intelligenza artificiale per ottimizzare i percorsi e la blockchain per certificare le emissioni sono considerati i prossimi strumenti chiave.

Raccomandazioni strategiche

Lo studio si conclude con un invito a integrare la tecnologia, a rafforzare le politiche di mobilità, a collegare gli obiettivi di sostenibilità con azioni concrete, a sperimentare nuove soluzioni e a promuovere le partnership pubblico-privato.

José María Cánovas, cofondatore di Imbric (Gruppo Mutua).

Da parte sua, Óscar García, socio co-fondatore di Forum Business Travel, sottolinea: "I travel manager stanno assumendo un ruolo sempre più strategico. La chiave è fornire strumenti che consentano loro di avere una visione globale della spesa, delle emissioni e delle opportunità di miglioramento".

Campione: L'indagine rivela un profilo maggioritario di grandi aziende (73% con più di 500 dipendenti) e un'alta rappresentanza settoriale, in cui spiccano i settori sanitario-farmaceutico (12,5%), alimentare (9,4%) e tecnologico (7,8%). Più del 50% delle aziende intervistate ha tra il 30% e il 70% del proprio personale come viaggiatore abituale.

Più del 50% delle aziende intervistate ha tra il 30% e il 70% del proprio personale come viaggiatore abituale.