Le agenzie di viaggio europee criticano il modello di implementazione dell'NDC
A più di un decennio dal suo lancio come standard promosso dal settore aereo, l'NDC continua a generare aspettative, ma anche attriti. I partecipanti al Travel Distribution Summit 2026, organizzato dalla European Travel Agents and Tour Operators Association (ECTAA), hanno sottolineato che la sua implementazione pratica continua ad essere complessa, a causa della mancanza di una standardizzazione omogenea nelle API.
Il Travel Distribution Summit 2026 si è tenuto il 10 e l'11 febbraio all'Hilton Brussels Grand Place, con la partecipazione di oltre 150 dirigenti di agenzie, tour operator, compagnie aeree e fornitori di tecnologia per analizzare il futuro della distribuzione turistica in Europa.
Sebbene l'agenda includesse l'intelligenza artificiale, la regolamentazione e le nuove tendenze di mercato, il vero fulcro dell'incontro è stato il dibattito sulla New Distribution Capability (NDC), la sua evoluzione verso modelli di gestione al dettaglio e le differenze nell'applicazione dello standard tra le compagnie, che rendono difficile l'integrazione nei sistemi delle agenzie e dei grandi distributori.
Durante il forum i partecipanti hanno riconosciuto che ciò ha consentito alle compagnie aeree di acquisire la capacità di costruire offerte più personalizzate e di controllare meglio il loro contenuto commerciale. Tuttavia, hanno anche sottolineato che la sua attuazione pratica continua ad essere complessa. La mancanza di una standardizzazione omogenea nelle API e le differenze nell'applicazione dello standard tra le compagnie rendono difficile l'integrazione nei sistemi delle agenzie e dei grandi distributori.
Il dibattito ha chiarito che la questione non è più solo tecnica. Durante una delle sessioni centrali è stato sottolineato che il settore deve superare la logica tradizionale basata esclusivamente sull'emissione di biglietti. "Dobbiamo passare dalla gestione delle transazioni a un mondo di gestione al dettaglio, dove si trovano i soldi sia per le compagnie aeree che per i servizi di viaggio", hanno sottolineato gli esperti nel panel dedicato alla modernizzazione della distribuzione aerea.
L'affermazione riassume il cambiamento di paradigma discusso a Bruxelles: evolvere verso un modello basato su offers & orders, dove il prodotto aereo è configurato come un'offerta dinamica e flessibile, simile al retail digitale.
Questo approccio implica trasformare non solo il modo in cui l'offerta viene presentata al cliente, ma anche l'architettura tecnologica che la sostiene. I sistemi di back-office, riconciliazione, reporting e controllo delle spese ? particolarmente rilevanti per i viaggi aziendali ? dovranno adattarsi a una struttura meno basata sul tradizionale PNR e più orientata a ordini di servizio completi.
In questo contesto, il segretario generale dell'ECTAA, Eric Drésin, ha sostenuto che la modernizzazione non deve escludere gli intermediari e ha sottolineato che "la tecnologia accelererà il cambiamento e tutti dovranno adattarsi, ma creerà anche nuove opportunità per tutte le parti interessate, compresi gli intermediari turistici". Il suo intervento ha rafforzato l'idea che il successo dell'NDC e del modello retail dipenderà dalla collaborazione tra compagnie aeree, agenzie, GDS e fornitori di tecnologia.