L'adozione dell'NDC procede lentamente nelle agenzie di viaggio statunitensi

L'adozione dell'NDC procede lentamente nelle agenzie di viaggio statunitensi

La tecnologia NDC (New Distribution Capability) continua a guadagnare terreno, anche se lentamente, nel mercato statunitense delle agenzie di viaggio. Lo dimostrano gli ultimi dati dell'Airlines Reporting Corporation (ARC), organismo che funge da intermediario finanziario e di supervisione tra compagnie aeree e agenzie, e che constata una crescita sostenuta dell'utilizzo di questo canale di distribuzione.

 

Nel dicembre 2025, le transazioni effettuate tramite NDC hanno rappresentato il 21,2% del totale elaborato dall'ARC, rispetto al 20,3% registrato nello stesso mese del 2024. Inoltre, un totale di 1.139 agenzie di viaggio hanno dichiarato di aver effettuato operazioni tramite questo standard durante quel mese, a conferma di un'adozione sempre più diffusa nell'ecosistema della distribuzione aerea.

Sebbene l'aumento su base annua, pari a circa un punto percentuale, possa sembrare moderato, l'ARC sottolinea che si tratta di un'evoluzione significativa in un settore in cui le trasformazioni tecnologiche sono solitamente graduali. Il progresso registrato tra dicembre 2024 e dicembre 2025 indica che gli sforzi di investimento e adattamento compiuti dai diversi attori stanno iniziando a dare risultati e consolidano una transizione progressiva verso il nuovo modello di distribuzione.

Il segmento Business Travel mostra inoltre un dinamismo superiore alla media. I viaggi passeggeri emessi tramite NDC dalle agenzie di viaggi aziendali (TMC) sono aumentati di due punti percentuali nel dicembre 2025 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, passando dal 5% al 7%, una progressione che raddoppia quella osservata nel mercato nel suo complesso.

Per tipo di agenzia, l'andamento è disomogeneo. Anche le agenzie di viaggio tradizionali hanno registrato una crescita delle loro emissioni NDC, con un aumento dall'11% al 16%. Tuttavia, le agenzie di viaggio online (OTA) hanno ridotto il loro peso in questo canale, passando dall'85% al 77%. Un'evoluzione che contrasta con l'esperienza europea, dove le OTA sono state le prime ad adottare con maggiore intensità lo standard NDC.

Al di là dell'implementazione di questa tecnologia, il mercato statunitense della distribuzione aerea continua a registrare un andamento positivo. Nel 2025, le vendite totali di biglietti aerei tramite agenzie hanno raggiunto i 100,4 miliardi di dollari (94,58 miliardi di euro), l'1% in più rispetto al 2024. Il numero totale di passeggeri trasportati si è attestato a circa 293 milioni, con una crescita del 3% su base annua. Solo nel mese di dicembre 2025, le vendite hanno raggiunto i 7,2 miliardi di dollari (6.782 milioni di euro), il 7% in più rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, mentre i viaggi passeggeri hanno raggiunto i 20,4 milioni, anch'essi con un aumento del 7%. Per l'ARC, questo contesto di crescita generalizzata crea un ambiente favorevole affinché l'adozione dell'NDC continui a progredire nei prossimi mesi.

Questo slancio si riflette anche nella strategia di Air France-KLM, che sta accelerando notevolmente la sua transizione verso l'NDC. Secondo i dati presentati da Hervé Kozar, direttore vendite di Air France, durante il Grand Live du Voyage d'Affaires organizzato da CDS, il gruppo è passato da un 10% di adozione nel segmento corporate all'inizio del 2025 al 27% alla fine dell'anno, praticamente il triplo in soli dodici mesi. Nel mercato francese, il suo primo mercato mondiale, il 55% delle vendite avviene già tramite NDC, ovvero più di un biglietto su due.

Tuttavia, esistono differenze significative tra le agenzie: mentre alcune TMC si attestano intorno al 25% delle vendite NDC, altre raggiungono già livelli vicini al 60%, il che evidenzia diversi gradi di maturità all'interno dello stesso ecosistema.

Nonostante questa accelerazione, Air France-KLM ha nuovamente rinviato l'applicazione del sovrapprezzo alle prenotazioni effettuate con la vecchia norma EDIFACT, che sarà trasferito al 1° luglio 2026. La compagnia sostiene una strategia di accompagnamento al mercato piuttosto che di imposizione, con l'obiettivo di preparare tutti gli attori prima di generalizzare la misura. La sua priorità, sottolinea Kozar, non è quella di riscuotere questo sovrapprezzo, ma di far sì che l'intero settore migri verso l'NDC in buone condizioni.

Oltre all'argomento tecnologico, la compagnia aerea sottolinea anche l'impatto economico del nuovo standard, con risparmi potenziali fino a 200 euro per biglietto sui voli a lungo raggio in classe business, nonché un'offerta più ricca e differenziata. Tra le novità figura il rafforzamento della proposta Train+Air con l'incorporazione di Ouigo e vantaggi aggiuntivi per i clienti premium, oltre a nuove opzioni che saranno progressivamente implementate attraverso NDC. Tutto ciò rafforza la percezione che, nonostante la complessità del contesto aziendale, la transizione verso il nuovo modello di distribuzione sia già saldamente avviata.