Secondo i dati preliminari dell'SCB, lo scorso anno il settore delle riunioni ha registrato una crescita del 5% in Spagna.
La Spagna rafforza la sua leadership nel settore MICE. Il turismo congressuale mantiene il suo percorso di crescita e consolida il suo peso. È quanto emerge dall'anteprima del Rapporto sull'industria congressuale 2025, elaborato dallo Spain Convention Bureau (SCB) e dalla società di consulenza Braintrust, presentato la scorsa settimana nell'ambito di Fitur. L'impatto del MICE è stato di 14,83 miliardi di euro, il 5% in più rispetto al 2024.
La presentazione dell'anteprima del “Informe de la Industria de las Reuniones 2025”, elaborato dallo Spain Convention Bureau (SCB) insieme a Braintrust, è stato uno dei momenti salienti di Fitur 2026. In rappresentanza della società di consulenza, Isabel San Juan ha svelato i dati provvisori che indicano un anno di crescita continua per il settore MICE in Spagna, accompagnatada Vincent Marí, presidente dello SCB, e Luis Martínez-Sicluna, segretario generale della Federazione spagnola dei comuni e delle province (FEMP).
Secondo queste previsioni, nel 2025 l'industria MICE in Spagna ha raggiunto un volume d'affari di 14.830 milioni di euro, che rappresenta una crescita del 5% rispetto all'anno precedente. Allo stesso modo, il numero di viaggiatori associati a riunioni, congressi e incentivi è cresciuto del 10%, e la spesa media giornaliera per viaggiatore ha raggiunto i 388,3 euro. Questi risultati consolidano la Spagna come terzo paese al mondo nel turismo congressuale, una posizione di rilievo nel contesto internazionale.
Questi dati provvisori confermano la tendenza positiva iniziata nel 2024, quando il settore MICE ha chiuso l'esercizio con un fatturato record di 14.296 milioni di euro, il 7% in più rispetto al 2023, e con oltre 10,5 milioni di viaggiatori nel segmento, superando anche i livelli pre-pandemia.
TENDENZE PER IL 2026
Durante la presentazione, Luis Martínez-Sicluna ha evidenziato diverse tendenze che segneranno l'evoluzione del settore nel corso di quest'anno:
Slow MICE: una scommessa su esperienze più sostenibili, profonde e incentrate sull'impatto per i partecipanti e le destinazioni.
Talento come fattore critico di competitività, che riflette la crescente importanza della specializzazione professionale nell'organizzazione di eventi.
Specializzazione per verticali di conoscenza, che consente di posizionare destinazioni e servizi per settori economici specifici.
Uso strategico dei dati, promuovendo un processo decisionale basato su analisi solide del comportamento e dei risultati.
Questi assi non solo spiegano il dinamismo del settore, ma anche le sue sfide future, in particolare per il 2027 e il 2028, per i quali il rapporto prevede una crescita più moderata ma sostenuta.
UN SETTORE CON PROIEZIONI POSITIVE
Secondo Vincent Marí, il rapporto ribadisce la capacità del turismo congressuale di generare un impatto economico e sociale, collegando amministrazioni locali, aziende e destinazioni in una strategia comune di valore aggiunto. Da parte sua, Martínez-Sicluna ha sottolineato l'importanza di consolidare questa leadership attraverso la cooperazione istituzionale e la continua professionalizzazione del settore.
Il rapporto completo, che sarà pubblicato a breve, consentirà di convalidare questi dati provvisori e di identificare in modo più dettagliato le dinamiche per sottosegmenti, nonché le previsioni per destinazione e tipo di evento o i punti deboli e i punti di forza del settore.