La Spagna consoliderà la sua posizione tra i principali mercati europei dei viaggi d'affari entro il 2026

La Spagna consoliderà la sua posizione tra i principali mercati europei dei viaggi d'affari entro il 2026

La spesa per i viaggi d'affari in Europa continuerà a crescere nei prossimi anni, raggiungendo i 389,9 miliardi di euro entro il 2026, secondo le previsioni della Global Business Travel Association (GBTA). Le conclusioni dell'ultimo Business Travel Index Outlook – Europe prevedono una crescita dell'8,2% rispetto al 2025 e confermano la piena ripresa del settore nel continente.

Il rapporto rileva che l'Europa rimarrà uno dei motori globali dei viaggi d'affari, con una spesa che dovrebbe raggiungere 414,5 miliardi di euro nel 2027 e 441,6 miliardi di euro nel 2028, se le attuali condizioni macroeconomiche continueranno.

Nonostante le tensioni geopolitiche e l'inflazione persistente, le previsioni indicano un consolidamento del mercato guidato dal dinamismo delle aziende europee, dal ritorno dei grandi eventi in loco e dalla crescente professionalizzazione delle politiche di mobilità.

L'Europa occidentale rappresenterà circa l'88% della spesa totale, rispetto al 12% previsto per l'Europa emergente. In questo contesto, i sei principali mercati Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Paesi Bassi e Spagna rappresenteranno circa 241,5 miliardi di euro nel 2025, pari al 17,7% della spesa globale stimata dal GBTA per quell'anno, che raggiungerà 1,36 trilioni di euro.

La Spagna, insieme a Germania, Francia e Regno Unito, sarà tra i Paesi che contribuiranno maggiormente alla crescita della regione, grazie alla forza della sua rete di collegamenti aerei e ferroviari, all'aumento degli investimenti stranieri e al dinamismo del settore MICE.

I viaggi d'affari in Spagna continueranno a crescere grazie al consolidamento delle strategie di espansione internazionale delle aziende e al rafforzamento della mobilità dei team di vendita e dei dirigenti. L'evoluzione dell'economia spagnola, che si prevede manterrà una crescita superiore alla media dell'Eurozona, fungerà da catalizzatore per la domanda di viaggi aziendali.

Secondo l'analisi di GBTA, il costo medio di un viaggio d'affari in Europa sarà di circa 850 euro, con una durata media di 3,1 notti. I motivi principali continueranno a essere le riunioni interne, la partecipazione a convegni, congressi o fiere, e i programmi di formazione e sviluppo professionale.

In questo campo, la Spagna si distingue come una delle destinazioni meglio posizionate per la sua offerta alberghiera e congressuale, la qualità delle sue infrastrutture e l'ampia disponibilità di sedi per riunioni ed eventi in città come Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia o Málaga, che manterranno la loro attrattiva per lo svolgimento di riunioni internazionali.

Lo studio prevede anche un cambiamento nei modelli di viaggio, in linea con le strategie di sostenibilità adottate dalle aziende europee. In tutto il continente, più di un terzo dei viaggiatori d'affari sceglie il treno rispetto all'aereo per i viaggi a medio raggio, una percentuale molto più alta rispetto al Nord America.

Questo comportamento sarà particolarmente visibile nei mercati ad alta densità ferroviaria, come la Spagna, dove la liberalizzazione del trasporto ad alta velocità e l'ingresso di nuovi operatori offriranno alternative competitive a basso impatto ambientale.

Il GBTA sottolinea che i fattori ambientali, insieme all'esperienza del viaggiatore, acquisteranno importanza nelle decisioni di mobilità aziendale. La sostenibilità cesserà di essere un valore aggiunto e diventerà un requisito operativo. In questo senso, le aziende spagnole, soprattutto quelle di grandi dimensioni, continueranno a incorporare strumenti di misurazione e compensazione delle emissioni nei loro programmi di viaggio, oltre a criteri di valutazione basati sul benessere dei dipendenti e sull'efficienza dei viaggi.

Lo studio presentato ad Amburgo comprende anche una lettura della percezione del viaggiatore europeo. Otto professionisti su dieci ritengono che viaggiare continuerà a essere essenziale per raggiungere gli obiettivi aziendali, e tre su quattro prevedono di mantenere o aumentare la frequenza dei viaggi rispetto ai livelli del 2019. Questa volontà, insieme alla ripresa del calendario di fiere ed eventi internazionali, sarà decisiva per mantenere il tasso di crescita previsto dalla GBTA.