Il servizio di noleggio auto inizia il 2026 alla grande e amplia la flotta a disposizione dei clienti aziendali
Il settore del noleggio auto ha iniziato il 2026 con un andamento decisamente positivo. Secondo i dati MSI per Feneval, le immatricolazioni sono cresciute del 15,5% nel primo trimestre, raggiungendo le 82.526 unità, il che rafforza la capacità operativa delle società di noleggio in un momento di crescente attività nei viaggi d'affari.
Il mese di marzo, tuttavia, ha registrato un andamento più moderato, con un aumento del 4,12% e un totale di 44.104 immatricolazioni tra autovetture e veicoli commerciali. Parallelamente, i canali aziendali e privati hanno registrato aumenti più intensi, rispettivamente del 16,71% e del 16,44%, il che indica un contesto di maggiore pressione sulla disponibilità di veicoli in determinati periodi.
Per il segmento aziendale, questa evoluzione comporta, in termini generali, un miglioramento dell'offerta di flotte, particolarmente rilevante in contesti di forte domanda legati a fiere, congressi e grandi eventi. Tuttavia, il maggiore dinamismo del canale aziendale potrebbe tradursi in tensioni puntuali in destinazioni specifiche o in date chiave, rendendo necessario rafforzare la pianificazione e l'anticipazione nelle prenotazioni.
Per quanto riguarda la tipologia di veicoli, i dati riflettono una transizione ancora disomogenea verso modelli più sostenibili. Le motorizzazioni ibride, in particolare le combinazioni di benzina ed elettrico, guidano la crescita mensile, con incrementi molto significativi, mentre il veicolo completamente elettrico riduce il proprio peso fino a una quota dell?1,14%. Questo andamento conferma che, nonostante l'impulso normativo e gli obiettivi ESG di molte aziende, la disponibilità effettiva di veicoli elettrici nel canale del rent a car rimane limitata.
Per comunità autonome, la Catalogna si distingue come il mercato con la maggiore crescita a marzo, con un aumento del 132,67%, seguita dall'Andalusia e dalla Castiglia-La Mancia, che registrano anch'esse incrementi superiori al 100%. All'opposto, Cantabria, Asturie e Aragona presentano i cali più significativi, delineando un quadro disomogeneo che potrebbe influire sulla disponibilità territoriale della flotta.
Nel complesso, l'inizio dell'anno consolida il ruolo del rent a car come elemento chiave nella mobilità aziendale, sebbene con sfide ancora aperte in termini di elettrificazione ed equilibrio tra domanda e offerta.