Il rischio di infezione in aereo è trascurabile, dice la IATA
La possibilità di contrarre il covid-19 a bordo di un aereo è di una su 27 milioni, secondo uno studio dell'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA). L'organizzazione è giunta a questa conclusione confrontando il numero di infezioni confermate, probabili e potenziali associate a un volo con il numero di passeggeri che hanno viaggiato nello stesso periodo.
I dati raccolti dalle compagnie aeree dimostrano che il trasporto aereo è una delle modalità di trasporto più sicure, sia prima che durante la pandemia. Dall'inizio dell'anno, circa 1,2 miliardi di persone hanno viaggiato in aereo e sono state segnalate solo 44 infezioni. La IATA sottolinea che si tratta di un tasso estremamente basso.
Airbus, Boeing ed Embraer hanno condotto le loro ricerche e hanno concluso che il rischio sugli aerei è significativo. Secondo la pubblicazione congiunta dei produttori, la ventilazione e i filtri HEPA, tra le altre caratteristiche dell'aereo, controllano il movimento delle particelle nella cabina, limitando la diffusione del virus.
In questo senso, la IATA sottolinea che, sebbene non esista una formula miracolosa che permetta di viaggiare a rischio zero, la combinazione del design dell'aereo e dell'uso della maschera riduce drasticamente la trasmissione del virus a bordo.
Sulla stessa linea, secondo uno studio del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti pubblicato da Sky News, il rischio di contrarre il coronavirus su un aereo se tutti indossano le maschere e non si alzano è dello 0,003%.
La conclusione principale dello studio, condotto sugli aerei Boeing 777 e 767 della United Airlines, è che le maschere aiutano a ridurre l'esposizione alle infezioni quando qualcuno tossisce, anche se tutti i sedili sono pieni e anche se la persona infetta è seduta accanto.