I viaggi aziendali continuano a crescere, ma rallentano nelle grandi aziende

I viaggi aziendali continuano a crescere, ma rallentano nelle grandi aziende

La spesa per i viaggi d'affari continuerà a crescere nel 2025, anche se con segnali di contenimento e prospettive più incerte, secondo il Forecast in flux: 2025 Deloitte Corporate Travel Study, pubblicato da Deloitte. Lo studio mostra che dopo due anni di costante ripresa, il settore sta entrando in una fase più sfumata, caratterizzata da cautela e controllo della spesa.

Tre travel manager su quattro affermano che le loro aziende hanno aumentato i budget quest'anno, in linea con il 2024, ma la percentuale di coloro che prevedono tagli è salita dal 6% al 10%.

La tendenza è più pronunciata tra le grandi organizzazioni: un'azienda su cinque con oltre 7,5 milioni di dollari di spesa per i viaggi nel 2024 prevede di ridurre il budget per i viaggi nel 2025, mentre il 59% prevede di aumentarlo, rispetto al 79% delle aziende più piccole.

Lo studio rivela che il tasso di incidenza dei viaggi aziendali —cioè la percentuale di professionisti che viaggiano per motivi di lavoro—è sceso dal 36% al 31%. Tuttavia, tra coloro che viaggiano, si assiste a una polarizzazione: il numero di dipendenti che effettuano tra i sei e i dieci viaggi all'anno è in crescita, ma molti viaggiatori abituali stanno riducendo l'intensità dei loro spostamenti, soprattutto nelle aziende con più di 1.000 dipendenti.

Pressione sui costi e sostenibilità

Il 54% dei travel manager individua i costi tra i primi tre fattori che limitano i viaggi, in aumento rispetto al 48% del 2024. impegni di sostenibilità acquistano peso: il 48% li considera un vincolo significativo, rispetto al 38% dello scorso anno, e quasi la metà delle aziende dichiara di ottimizzare le proprie pratiche di viaggio per ridurre l'impatto ambientale.

Oltre il 40% delle organizzazioni dà già priorità alle compagnie aeree che utilizzano carburanti sostenibili (SAF), con un aumento di dieci punti rispetto allo scorso anno. Inoltre, l'integrazione dei criteri di sostenibilità negli strumenti di prenotazione sta crescendo, con un numero sempre maggiore di opzioni eco-compatibili che vengono evidenziate o imposte come considerazione nel processo di acquisto.

Le grandi aziende sono le più ambiziose nei loro obiettivi: il 55% di quelle con una spesa annuale superiore a 7,5 milioni di dollari afferma di dover ridurre il volume dei viaggi di almeno il 20%, rispetto al 41% di quelle più piccole.

Nuovi driver di viaggio

Il motivo principale per cui si viaggia è ancora il contatto diretto con clienti e partner. Gli incontri con soggetti esterni, lo sviluppo del business e la partecipazione a conferenze o eventi sono tra i primi quattro fattori di crescita. Per le PMI, la partecipazione a eventi sta acquisendo sempre più importanza come modo efficiente per entrare in contatto con più interlocutori in pochi giorni.

Un fattore in crescita è la formazione. Un travel manager su cinque considera i programmi di formazione e sviluppo professionale come il primo motore della crescita dei viaggi nel 2025, in linea con l'aumento globale della riqualificazione professionale. Due terzi delle aziende dichiarano di aver aumentato il budget destinato ai viaggi, rispetto al 54% del 2024.

Tecnologia e conformità

Il rispetto delle politiche di prenotazione è stabile, ma in miglioramento tra i viaggiatori frequenti: il 49% dichiara di utilizzare sempre i canali aziendali, rispetto al 43% dello scorso anno. è in calo, passando dal 57% al 49% per i biglietti aerei, a favore delle piattaforme aziendali e delle prenotazioni dirette con compagnie aeree e hotel.

L'esperienza dell'utente sembra migliorare. Solo il 27% dei viaggiatori che utilizzano le OTA lo fa perché ritiene la loro interfaccia superiore, in calo rispetto al 46% del 2024. Allo stesso tempo, la maggior parte di coloro che hanno modificato i voli attraverso gli strumenti aziendali giudica il processo "fluido" o "molto fluido", un segnale positivo per i responsabili dei programmi che cercano di aumentare l'adesione dei dipendenti.

Un futuro di crescita selettiva

Deloitte conclude che, mentre i viaggi aziendali continuano a riprendersi, il ritmo si sta moderando e la crescita si concentra in aree strategiche. Le grandi aziende tendono a razionalizzare i viaggi in base a criteri di redditività, sostenibilità e allineamento con gli obiettivi aziendali, mentre le piccole e medie imprese continuano a vedere i viaggi come una leva di espansione.

Il rapporto sottolinea che il settore sta affrontando un contesto di crescita moderata, ma di crescente complessità, in cui la flessibilità, la trasparenza e la collaborazione tra fornitori e clienti saranno fondamentali per generare valore in un mercato sempre più esigente.