I 5 principali attriti tra CFO, travel manager e dipendenti nella gestione dei viaggi

I 5 principali attriti tra CFO, travel manager e dipendenti nella gestione dei viaggi

I viaggi d'affari sono sotto esame. È quanto emerge dall'ultima indagine di SAP Concur, che mette in luce il compromesso tra i risparmi sui costi, la sicurezza dei dipendenti e il valore dell'interazione faccia a faccia che, nell'era delle riunioni online, sta alimentando un dibattito continuo tra chi vuole viaggiare ancora per lavoro e chi preferisce mantenere le proprie attività digitali.

L'ultima indagine annuale SAP Concur Global Business Travel Survey 2025 evidenzia, per la prima volta, le differenze di percezione e attrito tra viaggiatori d'affari, travel manager e Chief Financial Officers (CFO). Ecco le principali aree di disaccordo:

 

1. I viaggi nell'era digitale

In Spagna, l'indagine rivela che la stragrande maggioranza (96%) dei viaggiatori d'affari considera i viaggi utili, e persino essenziali, per il successo nel proprio lavoro.

Tuttavia, a livello globale, il 43% dei CFO ritiene che la maggior parte di questi viaggi potrebbe essere efficacemente sostituita da riunioni virtuali, non ritenendo tali viaggi essenziali. Questa percezione porta un travel manager su tre (33%) a vedere la digitalizzazione come una minaccia diretta per il futuro dei viaggi d'affari.

2.Viaggi: intenzioni e preoccupazioni

L'82% dei viaggiatori d'affari spagnoli sarebbe disposto a viaggiare nei prossimi 12 mesi dell'anno, in aumento rispetto al 75% del 2023.

Nonostante l'elevata disponibilità dei dipendenti a viaggiare, quasi la metà (45%) dei CFO globali ritiene che l'indisponibilità dei dipendenti a viaggiare possa influire negativamente sulla salute dell'azienda nel prossimo anno e il 35% dei travel manager ritiene che l'indisponibilità dei dipendenti a viaggiare rappresenti una minaccia per i viaggi d'affari.

3.Mancanza di visione del budget

Quando si parla di budget, l'indagine rivela chiare differenze di opinione tra i diversi profili. In questo caso, più della metà (54%) dei viaggiatori d'affari spagnoli ritiene che i budget destinati ai viaggi della propria azienda rimarranno stagnanti o addirittura diminuiranno quest'anno.

Al contrario, solo il 24% dei CFO a livello globale e il 22% dei travel manager sono di questo parere, il che suggerisce uno scollamento tra le percezioni dei dipendenti e le prospettive finanziarie del management.

4.Chi prende le decisioni

Esiste un divario di percezione su chi influenza il processo decisionale dei viaggi d'affari. I viaggiatori d'affari spagnoli affermano che i CFO (51%) e i travel manager (30%) sono i decisori più influenti, ben prima di loro stessi, che dichiarano di avere solo il 19% di influenza.

A livello globale, i travel manager ritengono che la loro influenza sull'organizzazione sia paragonabile a quella dei CFO (43% contro 41%), ben prima del 16% che attribuiscono ai viaggiatori d'affari stessi. I CFO globali non sono d'accordo, con il 69% che li classifica come il decisore più influente, ben prima dei Travel Manager (21%) e degli stessi viaggiatori (9%).

5.Viaggi guidati dai costi

Due terzi dei viaggiatori d'affari spagnoli (63%) affermano di aver ridotto i viaggi importanti a causa dei costi. Di conseguenza, il 69% dei travel manager globali ritiene che i budget non riflettano adeguatamente l'importanza dei viaggi d'affari per il successo delle loro organizzazioni.

Mentre i CFO riconoscono il problema, le loro opinioni sono divise: il 51% è in qualche modo d'accordo sul fatto che i vincoli di budget limitino la capacità dei dipendenti di viaggiare quanto necessario, mentre solo il 29% è fortemente d'accordo.

Secondo le parole di João Carvalho, director SAP Finance & Spend Management, Southern Europe, “lo sviluppo della carriera e la generazione di nuove opportunità attraverso i viaggi sono possibili solo se tutti i profili all'interno dell'organizzazione sono allineati con obiettivi comuni”.

La SAP Concur Global Business Travel Survey 2025, condotta dalla società di ricerche di mercato Wakefield Research, include i risultati ottenuti da viaggiatori d'affari globali in 24 Paesi, oltre che da CFO e Travel Manager.

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