Gli spagnoli sono leader nel lavoro d'ufficio, ma preferiscono ancora il lavoro ibrido
Il 71% degli spagnoli lavorerebbe per un'azienda che non offre soluzioni di lavoro a distanza, anche se il 49% preferisce il lavoro a distanza rispetto ai modelli in ufficio e a distanza e solo il 13% preferisce il lavoro a distanza a tempo pieno, secondo uno studio dell'agenzia Marco, in collaborazione con Cint. Il 70% degli intervistati a livello internazionale è soddisfatto dell'equilibrio tra lavoro e vita privata.
Il ‘Rapporto Quadro Globale sul Nuovo Consumatore’, per il 2024, rivela che il 44% dei dipendenti di tutti i Paesi intervistati preferisce il lavoro subordinato, sebbene sia anche ricettivo al lavoro faccia a faccia.
L'indagine è stata condotta tra dicembre 2023 e gennaio 2024, coinvolgendo un campione rappresentativo di consumatori di 11 Paesi: Spagna, Brasile, Francia, Germania, Italia, Messico, Marocco, Portogallo, Sudafrica, Regno Unito e Stati Uniti.
Gli spagnoli sono in testa per quanto riguarda il lavoro d'ufficio
Nonostante queste preferenze, quando si tratta di candidarsi per nuove posizioni, a livello internazionale c'è un'accettazione generale di una varietà di modelli di lavoro diversi, con un notevole 64% disposto a lavorare per un'azienda che non offre la possibilità di lavorare a tempo indeterminato, e solo il 36% che la rifiuta.
In Spagna, siamo il Paese con la più alta accettazione, e la cifra sale al 71% di persone disposte a lavorare per un'azienda, anche quando il lavoro ibrido non è un'opzione, anche se, se possiamo scegliere, preferiamo ancora il lavoro ibrido al modello tradizionale faccia a faccia o al telelavoro a tempo pieno.
La Francia, invece, è il Paese più escludente nei confronti di modelli diversi dal lavoro ibrido, con il 50% che rifiuta di lavorare in un'azienda che non offre la possibilità di lavorare in modalità ibrida. Questa tolleranza nei confronti di altri modelli, unita alla crescente popolarità dei modelli di lavoro ibridi, mostra un sentimento complessivamente positivo nei confronti di una varietà di modalità di lavoro diverse.
I risultati complessivi evidenziano una maggioranza di preferenze per il lavoro ibrido rispetto ad altri modelli (44%), seguita da vicino dal lavoro tradizionale in ufficio (40%), con il lavoro completamente a distanza notevolmente meno favorito tra i consumatori (16%).
Il Portogallo è il Paese con la più forte preferenza per il lavoro a distanza (53%), mentre gli Stati Uniti favoriscono molto meno questo nuovo modello (25%), ed è stato anche l'unico Paese intervistato a preferire il lavoro a tempo pieno, di persona (54%). Con l'eccezione degli Stati Uniti, la crescente accettazione generale del lavoro ibrido comporta una maggiore richiesta di flessibilità ed equilibrio negli ambienti professionali.
"Il nostro approccio alla cultura del lavoro deve evolversi allo stesso ritmo della società per rispondere di conseguenza alle richieste delle persone. L'aumento dei modelli di lavoro ibridi offre alle organizzazioni l'opportunità di rivalutare le norme tradizionali e di adottare un modo di lavorare più flessibile e inclusivo, rafforzando al contempo le strategie di comunicazione interna per mantenere i dipendenti impegnati e pienamente motivati", afferma Carlos García, responsabile delle relazioni con gli stakeholder e delle comunicazioni interne di Marco.
L'equilibrio tra lavoro e vita privata è una realtà globale
Per quanto riguarda l'equilibrio tra lavoro e vita privata sempre più desiderato dai dipendenti, un significativo 70% degli intervistati a livello globale ha dichiarato che l'attuale cultura del lavoro o la legislazione in materia di occupazione nei rispettivi Paesi consente loro di raggiungere un buon equilibrio tra lavoro e vita privata. Tuttavia, il 30% ha espresso insoddisfazione, indicando possibili aree di miglioramento nella cultura del lavoro e nei quadri legislativi.
I Paesi con i dipendenti più soddisfatti in termini di equilibrio tra lavoro e vita privata sono stati il Regno Unito e il Sudafrica (entrambi al 77%), la Francia (76%) e il Messico (73%).
In Spagna la stragrande maggioranza è soddisfatta dell'attuale legislazione in materia di conciliazione vita-lavoro, con quasi il 70% di favorevoli, mantenendosi nella media internazionale.
Al contrario, gli intervistati portoghesi si sentono meno supportati dalla legislazione in materia di lavoro, con solo il 56% che ritiene che l'attuale cultura del lavoro o la legislazione in materia di lavoro permettano loro di raggiungere un buon equilibrio tra lavoro e vita privata.