Il settore alberghiero registra il suo secondo anno migliore, con 194 transazioni nel 2025

Il settore alberghiero registra il suo secondo anno migliore, con 194 transazioni nel 2025

Secondo un rapporto redatto da Colliers, nel 2025 gli investimenti nel settore alberghiero in Spagna hanno raggiunto i 4,275 miliardi di euro distribuiti in 194 operazioni, il secondo miglior risultato storico.Il capitale nazionale ha nuovamente guidato il mercato, mentre il segmento vacanziero ha concentrato il 55% del volume. Un altro dato distintivo dell'anno è stato il progresso dei mercati secondari.

Nel 2025 gli investimenti nel settore alberghiero in Spagna hanno mantenuto un ritmo elevato, raggiungendo il secondo miglior risultato storico, con 4.275 milioni di euro mobilitati attraverso 194 transazioni, tra cui l'acquisto di hotel esistenti, operazioni di riconversione e acquisizioni di terreni per nuovi sviluppi. È quanto emerge dal Rapporto sugli investimenti alberghieri in Spagna 2025, redatto da Colliers, che attribuisce il dinamismo dell'esercizio sia alla spinta degli investitori nazionali sia al peso crescente del settore vacanziero.

Negli ultimi cinque anni, il mercato alberghiero spagnolo ha attirato circa 18 miliardi di euro, superando ripetutamente i 3 miliardi all'anno. In questo contesto, il 2025 si colloca nuovamente al di sopra della soglia dei 4 miliardi, una barriera che, secondo il rapporto, è stata superata solo in esercizi specifici come il 2018 e il 2023, oltre al record raggiunto nel 2024.

HOTEL ESISTENTI

Il volume principale degli investimenti si è concentrato sugli hotel esistenti. Colliers stima in 159 transazioni le operazioni concluse su questo tipo di attività, che hanno totalizzato 21.767 camere e un volume complessivo di 3.986 milioni di euro, il 30% in più rispetto ai 3,064 miliardi registrati nel 2024.

A questo mercato si sono aggiunte 19 operazioni di riconversione e cambio di destinazione d'uso per un importo totale di circa 160 milioni di euro, nonché 16 transazioni di terreni per nuovi sviluppi alberghieri, del valore di 130 milioni.

CAPITALE NAZIONALE

Il rapporto sottolinea il forte protagonismo dell'investitore nazionale, che ha copertato il 72% delle operazioni e concentrato il 63% del capitale investito, pari a 2.673 milioni di euro.

All'interno di questo gruppo, le catene alberghiere hanno segnato una svolta storica con la firma di 42 operazioni per 1.384 milioni di euro, il record storico per questo profilo di investitori. Gli investitori privati, dal canto loro, hanno concluso 67 operazioni, pari al 48% del volume nazionale.

A livello internazionale, gli investimenti hanno raggiunto i 1.602 milioni di euro, con una leadership dei fondi francesi, che hanno destinato 345 milioni all'acquisizione di attività alberghiere in Spagna.

IL SETTORE VACANZE IN TESTA

Per segmenti, il settore vacanze ha nuovamente prevalso, concentrando il 55% dell'investimento totale, con 2.336 milioni di euro, anche se il settore urbano ha registrato un maggior numero di transazioni: 112 immobili, contro gli 82 del settore vacanziero.

Secondo Colliers, la spinta decisiva del settore vacanziero si spiega con il maggiore ticket medio, influenzato in particolare dalla vendita del Resort Mare Nostrum per 430 milioni, considerata la più grande operazione della storia in Spagna per un singolo immobile.

Per quanto riguarda le aree geografiche, le Canarie sono state in testa per il terzo anno consecutivo, con 17 transazioni per un totale di 1.039 milioni (il 24% del volume totale). Le Baleari hanno registrato 18 operazioni per un valore di 464 milioni, un risultato condizionato, secondo il rapporto, dall'assenza di operazioni di portafoglio nell'arcipelago.

Nel mercato urbano, Barcellona è stata il principale polo di investimento, con 20 operazioni per 712 milioni (il 17% del totale) e il suo secondo miglior risultato storico. Madrid ha chiuso con 376 milioni in 24 operazioni, con un peso del 9%, una cifra che Colliers attribuisce alla scarsità di asset di grande volume disponibili sul mercato e non a una mancanza di interesse.

La provincia di Malaga ha registrato 309 milioni, con circa due terzi destinati ad attività turistiche sulla Costa del Sol.

SEDI SECONDARIE

Un altro aspetto distintivo dell'anno è stato il progresso dei mercati secondari, che hanno concentrato il 32% del volume totale. Tra le destinazioni più importanti figurano la provincia di Cadice (234 milioni), Valencia (174 milioni) e Siviglia (164 milioni).

Per il 2026, Colliers prevede uno scenario favorevole e un profilo degli investitori ancora più diversificato. Secondo Laura Hernando, Managing Director di Colliers Hotels, il mercato sta andando verso una selezione "sempre più accurata" delle località, tenendo conto di fattori quali la pressione dei prezzi, la disponibilità del prodotto e il potenziale di crescita.

La società di consulenza prevede che il tono continuerà ad essere positivo grazie a una pipeline rilevante, condizioni finanziarie più favorevoli e una redditività interessante rispetto ad altre alternative, rafforzando la posizione della Spagna nel radar degli investimenti alberghieri internazionali.