Due terzi delle aziende europee che organizzano eventi operano o si espandono a livello internazionale

Due terzi delle aziende europee che organizzano eventi operano o si espandono a livello internazionale

L'internazionalizzazione delle aziende che organizzano eventi sta avanzando a livello europeo, ma aumenta anche la complessità operativa e normativa del settore, secondo lo studio di monitoraggio condotto da LiveCom Alliance, con la partecipazione di AEVEA. La maggior parte delle agenzie che operano al di fuori del proprio paese riconoscono di aver raggiunto i limiti della propria capacità e richiedono un maggiore sostegno collettivo.

AEVEA (Agencias de Eventos Españolas Asociadas), in qualità di membro della LiveCom Alliance, presenta i risultati dell'European Industry Survey 2025 (Follow Up), uno studio di monitoraggio che analizza l'evoluzione del processo di internazionalizzazione del settore europeo della comunicazione dal vivo.

La ricerca conferma che l'attività internazionale continua a crescere, ma avverte di un punto di svolta segnato dall'aumento della complessità, dalla pressione sulle risorse e dalla necessità di un maggiore sostegno strutturato per continuare a crescere.

Lo studio, coordinato dalla LiveCom Alliance e condotto dal prestigioso istituto tedesco R.I.F.E.L, dimostra che quasi due terzi del settore (64-68%) opera già a livello internazionale o è in fase di espansione, consolidando l'internazionalizzazione come una realtà strutturale del mercato europeo degli eventi.

Uno dei dati principali che emerge dal rapporto è che la crescita internazionale è, nella maggior parte dei casi, guidata dai clienti stessi. Le agenzie accompagnano i propri clienti verso nuovi mercati e sviluppano capacità internazionali attraverso un approccio di learning by doing, piuttosto che attraverso piani di espansione rigidi e predefiniti.

Lo studio identifica inoltre cinque livelli o profili di internazionalizzazione, che riflettono il fatto che non si tratta di una decisione binaria, ma di un processo progressivo con velocità e necessità di supporto diverse: aziende concentrate esclusivamente sul proprio mercato interno, operatori nazionali senza attività all'estero, agenzie esplorative che stanno valutando di fare il grande salto, attori già internazionalizzati e aziende che, inoltre, lavorano attivamente per ampliare la propria presenza internazionale.

Tuttavia, l'espansione internazionale sta anche generando alcuni colli di bottiglia. Tra le principali sfide segnalate dalle aziende spiccano l'incertezza sulla sostenibilità della crescita dei ricavi, la mancanza di capacità e risorse interne, la complessità legale e fiscale (soprattutto in materia di regolamentazione del lavoro e trasferimento del personale) e la difficoltà di trovare partner locali affidabili che mantengano gli stessi standard di qualità e conoscenza della lingua.

In questo contesto, il rapporto sottolinea la crescente domanda di reti internazionali affidabili, di conoscenze pratiche del mercato e di supporto legale e operativo, in particolare per quelle organizzazioni che si trovano nelle fasi iniziali del loro processo di internazionalizzazione.

La collaborazione tra gli attori del settore, lo scambio di buone pratiche e l'accesso a strumenti condivisi sono identificati come fattori chiave per gestire la crescente complessità.

In linea con queste conclusioni, LiveCom Alliance ha annunciato una nuova alleanza strategica di supporto con Spotler, gruppo europeo di tecnologia di marketing specializzato in soluzioni per la gestione di eventi, un'iniziativa volta a rafforzare l'accesso a strumenti, dati e supporto transfrontaliero per le organizzazioni che operano su scala internazionale.

L'European Industry Survey 2025 conclude che non esiste una formula unica per l'internazionalizzazione, ma esiste un chiaro consenso: la crescita sostenibile passa attraverso una espansione graduale, il rafforzamento delle reti internazionali e la cooperazione tra professionisti e associazioni su scala europea.