«Il marchio non è un elemento immateriale puramente decorativo, ma influisce sull'attività stessa delle aziende»
Il marchio non è più un elemento legato esclusivamente al marketing, ma è diventato una risorsa strategica che influisce direttamente sul business. In questo contesto, Tamara Navarrete, fondatrice di Your Brand Value, affronterà questi temi chiave in un intervento in occasione del prossimo FBT&Events Network, che si terrà il 27 aprile presso The 19th Hole Barcelona, dove analizzerà come il marchio aziendale e personale influisca sulle vendite, sul posizionamento e sul processo decisionale.
Perché oggi un dirigente dovrebbe interessarsi al marchio al di là del marketing?
Perché il marchio non è solo comunicazione: è fiducia, percezione e capacità di influenzare una decisione. Influisce sul modo in cui un'azienda vende, sul prezzo a cui può farlo, sulla credibilità che trasmette e sulla posizione che occupa nella mente del mercato. Per questo motivo non appartiene più esclusivamente all'area del marketing: ha un impatto diretto sul business, sulla crescita e sul vantaggio competitivo.
Qual è l'errore più comune che le aziende commettono con il proprio marchio?
Ridurlo a ciò che è visibile: un logo, un sito web o una linea grafica. Il marchio non è solo come appari, ma ciò che susciti negli altri quando ti nominano, ti confrontano o ti valutano. Ed è proprio qui che molte aziende falliscono: investono nella comunicazione, ma non lavorano con sufficiente profondità sul loro posizionamento, sulla loro differenziazione o sulla coerenza tra ciò che dicono e ciò che realmente trasmettono.
È davvero possibile misurare il valore di un marchio?
Sì, e con sempre maggiore precisione. Proprio come un'azienda misura i propri ricavi, la propria redditività o la propria efficienza commerciale, può anche analizzare il valore che sta costruendo o perdendo attraverso il proprio marchio. Oggi è possibile combinare segnali finanziari, digitali, competitivi e reputazionali per ottenere una visione molto più chiara della sua forza, del suo potenziale e del suo impatto reale sul business.
E quale ruolo gioca il marchio personale dei dirigenti?
Un ruolo molto più rilevante di quanto molte aziende ancora riconoscano. Oggi un dirigente non solo guida dall'interno: proietta anche fiducia, visione e credibilità verso l'esterno. Il suo marchio personale può rafforzare la reputazione dell'azienda, aprire opportunità, generare autorevolezza e accelerare le relazioni commerciali. Ma, se è gestito male o scollegato dal marchio aziendale, può anche generare rumore, incoerenza o persino rischi reputazionali.
Cosa porterà a casa il pubblico della tua presentazione al Forum Business Travel?
Soprattutto, un'idea molto chiara: il marchio non è un elemento decorativo intangibile né una questione secondaria. È un asset reale che sta già influenzando il modo in cui un'azienda cresce, negozia e si posiziona. L'obiettivo è che il pubblico esca con una visione più strategica su questo ambito e con la convinzione che, quando un marchio viene compreso meglio, si prendono anche decisioni migliori.