L'Europa definisce i nuovi requisiti di sostenibilità per le destinazioni e gli organizzatori di eventi
La European Travel Commission (ETC), in collaborazione con GDS-Movement e NECSTouR, ha aggiornato la propria guida pratica sulla comunicazione della sostenibilità nel settore turistico e degli eventi. La nuova edizione include indicazioni sull?applicazione della normativa europea nei diversi paesi, sull?uso delle dichiarazioni climatiche, sulle certificazioni ambientali e sugli obblighi a carico delle destinazioni, dei convention bureau e degli organizzatori di eventi.
La European Travel Commission (ETC), il Global Destination Sustainability Movement (GDS-Movement) e NECSTouR hanno pubblicato una nuova edizione&di Proof, Not Promises: A Practical Guide to the EU Empowering Consumers Directive for Destinations, una guida volta ad aiutare il settore turistico e degli eventi a interpretare e applicare i requisiti europei in materia di dichiarazioni ambientali.
L?aggiornamento arriva a seguito dell?entrata in vigore, a partire dal 27 settembre 2026, della Direttiva (UE) 2024/825, che rafforza la tutela dei consumatori contro le affermazioni ambientali ingannevoli.
A differenza della prima edizione, pubblicata in primavera, il nuovo documento incorpora le esperienze raccolte nell?ambito di progetti di consulenza e formazione con organizzazioni turistiche, oltre a un?analisi giuridica aggiornata.
Differenze nell?applicazione della normativa europea
Una delle principali novità è l?analisi di come gli Stati membri stiano recependo le nuove disposizioni nelle rispettive legislazioni nazionali.
La guida individua le differenze tra i paesi che hanno integrato i requisiti nelle proprie norme di tutela dei consumatori e quelli che li hanno distribuiti tra diverse leggi in materia di pubblicità, contratti e concorrenza sleale.
Chiarisce inoltre a quali organizzazioni si applicano tali obblighi. Sebbene la direttiva sia rivolta principalmente alle comunicazioni commerciali destinate ai consumatori, il suo ambito di applicazione può includere gli enti pubblici quando commercializzano o promuovono prodotti turistici.
Questa precisazione risulta particolarmente rilevante per le organizzazioni di gestione delle destinazioni (DMO), i convention bureau, le sedi per eventi e le imprese turistiche.
Maggiore rigore nelle dichiarazioni climatiche e nelle certificazioni
La nuova edizione dedica particolare attenzione alle espressioni relative alla neutralità climatica e alle emissioni nette pari a zero, illustrando i rischi legati all?utilizzo di tali affermazioni senza un?adeguata giustificazione.
Approfondisce inoltre le restrizioni relative alle dichiarazioni ambientali basate sulla compensazione delle emissioni e le condizioni che devono soddisfare i futuri impegni climatici.
Un?altra sezione affronta la affidabilità dei marchi e delle certificazioni di sostenibilità, fornendo indicazioni per valutare l?indipendenza dei sistemi di verifica, la loro accreditazione e la solidità dei criteri utilizzati.
La guida ricorda che la normativa non obbliga tutte le organizzazioni a ottenere una certificazione, ma stabilisce requisiti più rigorosi per l?utilizzo di marchi ambientali nelle loro comunicazioni commerciali.
Otto principi per comunicare la sostenibilità
Tra le novità spicca un quadro di otto principi, denominato CREDIBLE, che integra i sei passaggi pratici inclusi nella prima edizione.
Questi principi riguardano la chiarezza dei messaggi, i limiti delle affermazioni generiche, la necessità di fornire prove, la precisione degli impegni, la verifica indipendente e la coerenza tra ciò che le organizzazioni comunicano e le misure che effettivamente attuano.
Il documento sottolinea che i nuovi requisiti non dovrebbero indurre le destinazioni e le aziende a smettere di comunicare i propri progressi ambientali per timore di non rispettare la normativa.
Al contrario, propone di migliorare la qualità delle informazioni, di illustrare sia i risultati che i limiti e di rafforzare la collaborazione tra i dipartimenti di sostenibilità, operazioni, analisi dei dati e marketing.
Per il settore delle riunioni e degli eventi, queste linee guida offrono un quadro di riferimento per rivedere i messaggi ambientali utilizzati nella promozione di destinazioni, sedi e servizi, e per rafforzare la credibilità delle iniziative ESG agli occhi dei clienti e dei partecipanti.