La nuova normativa europea contro il greenwashing e il turismo positivo saranno al centro dell'agenda del TIS2026
La settima edizione del TIS ? Tourism Innovation Summit riunirà oltre 400 esperti internazionali per analizzare le principali sfide ESG del settore turistico, dalla nuova normativa europea sulle dichiarazioni ambientali alla misurazione dell?impronta ambientale degli hotel, al turismo rigenerativo e allo sviluppo sostenibile delle destinazioni rurali.
La Strategia per il turismo sostenibile in Spagna 2030 propone la trasformazione del modello turistico sulla base di tre dimensioni: socioeconomica, ambientale e territoriale. L?obiettivo è rafforzare la competitività e la redditività del settore, preservare i valori naturali e culturali delle destinazioni e progredire verso una distribuzione più equilibrata dei benefici e degli oneri derivanti dall?attività turistica.
In linea con queste sfide, la sostenibilità sarà uno dei grandi temi centrali della settima edizione del TIS ? Tourism Innovation Summit, che si terrà dal 6 all?8 ottobre 2026 presso il FIBES di Siviglia e riuniràa oltre 400 esperti internazionali per affrontare tematiche quali la nuova normativa europea sulle dichiarazioni ambientali, l?adeguamento dell?attività turistica alle condizioni ecologiche di ciascuna destinazione, la misurazione dell?impronta ambientale delle strutture ricettive, la promozione di modelli rigenerativi e il ruolo del turismo rurale come motore dello sviluppo sostenibile.
Una nuova fase per la comunicazione della sostenibilità
Le imprese turistiche e le destinazioni si troveranno ad affrontare un nuovo scenario a partire dal 27 settembre 2026, data in cui entreranno in vigore le disposizioni della Direttiva europea per responsabilizzare i consumatori nella transizione ecologica. La normativa rafforza la tutela contro le pratiche commerciali ingannevoli ed esige che le dichiarazioni ambientali rivolte ai consumatori siano chiare, specifiche e sufficientemente comprovate.
Questa nuova realtà accrescerà la necessità di rivedere le modalità di comunicazione degli impegni e dei risultati ambientali, di fronte al rischio sia di incorrere in pratiche di greenwashing sia di optare per il cosiddetto greenhushing, che porta alcune organizzazioni a ridurre o addirittura a mettere a tacere la propria comunicazione ambientale per timore di contestazioni legali o reputazionali.
In questo contesto, Xavier Font, docente di Marketing della Sostenibilità presso l?Università del Surrey (Regno Unito), analizzerà le opportunità e i rischi derivanti da questa nuova normativa e fornirà indicazioni affinché le organizzazioni turistiche comunichino i propri progressi in modo conforme alla normativa, credibile e rilevante per il consumatore. Inoltre, affronterà il tema di come sostenere le affermazioni ambientali con prove concrete, proteggere la reputazione dei marchi e rafforzare la fiducia dei viaggiatori.
Dal turismo sostenibile al turismo positivo
Il congresso approfondirà inoltre il concetto di turismo positivo per la natura, un approccio che propone di adattare l?attività turistica alle condizioni ecologiche di ciascun territorio e di trasformare il settore in un agente attivo nella conservazione e nel recupero degli ecosistemi.
Daniel Turner, responsabile dell?Associazione rumena di ecoturismo; Bart Schutz, Tourism Manager di Rewilding Europe; Andrei Blumer, cofondatore e direttore di Animondial; Jóhan Pauli Helgason, responsabile dello sviluppo di Visit Faroe Islands; e Manuel Filipe, direttore dell?Istituto per le foreste e la conservazione della natura della Regione Autonomadi Madeira, condivideranno normative, strumenti e strategie volte a integrare la tutela della biodiversità nelle attività delle imprese turistiche e delle destinazioni. Tra gli altri aspetti, analizzeranno come identificare gli impatti dell?attività turistica sulla natura, rispondere a condizioni ecologiche mutevoli e sviluppare progetti che contribuiscano attivamente al ripristino degli spazi naturali.
Insieme a loro, Xavier Font, vicedirettore generale per lo Sviluppo Turistico Territoriale di Turisme de Catalunya; Antonio David Ballesteros, direttore generale di ProArte; Pablo Rodríguez, Consulting Partner di GEOCyL; Jorge Vallina, CEO di Global Consultoría Turística; e Arturo Crosby, CEO di Forum Natura, condivideranno casi reali su come promuovere modelli turistici più sostenibili, inclusivi e rigenerativi. L?obiettivo sarà dimostrare che è possibile generare prosperità, preservare il patrimonio e migliorare la qualità della vita delle comunità locali attraverso la collaborazione tra imprese, amministrazioni, destinazioni e cittadini.
Inoltre, destinazioni come Praga, Copenaghen, Dubrovnik e Amsterdam affronteranno il tema della sostenibilità dal punto di vista della convivenza con la popolazione residente. Condivideranno strategie, nuovi modelli turistici e casi pratici per gestire i flussi di visitatori, favorendo un equilibrio tra l?attività turistica, il benessere dei residenti e l?impatto positivo sull?economia locale.
Il futuro del turismo rurale
Il congresso ospiterà inoltre la presentazione dell?Osservatorio del Turismo Rurale 2026, in cui destinazioni, esperti e rappresentanti del settore analizzeranno le tendenze che stanno definendo il futuro di questo segmento e il suo contributo alla diversificazione territoriale del turismo.
Il rapporto illustrerà, attraverso dati concreti, quali sono le tendenze dei nuovi viaggiatori rurali, quali destinazioni stanno riuscendo a differenziarsi e quali strategie possono trasformare il turismo in una fonte di sviluppo economico e sociale per le comunità locali. Inoltre, analizzerà la sua capacità di preservare l?identità dei territori, generare opportunità di lavoro, contrastare lo spopolamento e ridistribuire i flussi turistici al di là delle destinazioni tradizionali.
Misurare l?impronta ambientale degli hotel
La misurazione dell?impatto ambientale sarà un altro dei temi centrali del Tourism Innovation Global Summit, con un?analisi delle implicazioni per il settore alberghiero della bozza delle nuove linee guida europee sull?impronta ambientale di prodotti e servizi (PEFCR).
I rappresentanti della Commissione europea e gli esperti di ricerca analizzerannocome queste norme intendano fornire al settore un metodo armonizzato per misurare e comunicare l?impronta ambientale dei servizi di alloggio, facilitandone l?adozione negli hotel.
Inoltre, nell?ambito di TIS2026 si terranno i Premi Tourism4Nature, il cui obiettivo è identificare e dare visibilità a modelli e iniziative turistiche che generino benefici per la natura, il paesaggio, la biodiversità e le comunità locali.