I comuni turistici spagnoli sostengono un modello più legato ai residenti

I comuni turistici spagnoli sostengono un modello più legato ai residenti

Esperti del settore turistico hanno analizzato in un incontro a Madrid le sfide strutturali del modello "sole e spiaggia", che attualmente rappresenta più dell'80% del turismo ricevuto dalla Spagna. Le principali conclusioni riguardano la necessaria riabilitazione delle destinazioni e la progettazione di schemi di finanziamento sostenibili in un modello più legato ai residenti.

In questo contesto, ha acquisito particolare rilevanza il Piano Turistico Costiero 2030, la roadmap promossa da Exceltur e sostenuta dall'Alianza de Municipios Turísticos Sol y Playa (AMT), che propone un nuovo modello per le destinazioni costiere basato su sostenibilità, resilienza, digitalizzazione e maggiore connessione con i residenti e l'ambiente.

Questo piano è stato evidenziato durante la conferenza come un'iniziativa chiave per affrontare le sfide sociali, climatiche ed economiche che interessano il turismo spagnolo.

Durante la conferenza "Sfide e futuro del turismo balneare e del sole in Spagna", organizzata dall'AMT, con il sostegno del Ministero dell'Industria e del Turismo del Governo spagnolo;L'evento ha visto la partecipazione di oltre 20 relatori provenienti dalle principali destinazioni turistiche nazionali e dei rappresentanti di CEHAT, CEOE, Exceltur, FEHM, SEGITTUR, ITH, Sun&Blue Congress, Turespaña, Hosteltur e Spring Hotels Group hanno sottolineato l'importanza di applicare l'intelligenza turistica, di tradurre i dati in decisioni, e la transizione verso un modello di turismo blu, consapevole e differenziante, che combina la protezione dell'ambiente marino con la generazione di esperienze autentiche per mantenere la Spagna sulla strada della competitività.

All'apertura della conferenza hanno partecipato il Vice Ministro della Cultura, del Turismo e dello Sport della Comunità di Madrid, Luis Martín Izquierdo, il Sindaco di Lloret de Mar e Presidente dell'AMT, Adrià Lamelas e il presidente del CEHAT, Jorge Marichal, i quali hanno sottolineato che “ripensare l'attuale modello turistico in un'ottica integrale, più sostenibile, più intelligente e più connessa con i territori, lavorando in un'ottica di collaborazione, innovazione e responsabilità”.

Marichal ha ricordato che "il turismo del sole e delle spiagge in Spagna è un motore importante che genera centotrenta miliardi di euro all'anno", e ha ricordato che gli otto comuni che compongono l'AMT del Sole e della Spiaggia concentrano oltre il 65% delle visite turistiche.

Da parte sua, il fondatore di Ideas for Change, Javier Creus, ha aperto il ciclo di conferenze con un chiaro messaggio sul futuro del turismo del sole e delle spiagge, affermando che "non può limitarsi ad attirare visitatori. Deve aggiungere valore, rivalutando le risorse, rigenerando i territori e diventando uno spazio di benessere per i residenti e i turisti".

Durante la mattinata sono intervenuti rappresentanti di questo segmento turistico come il sindaco di Benidorm, Toni Pérez, il sindaco di Adeje, José Manuel Rodríguez Fraga, il presidente del Consiglio del Turismo    del CEOE, Juan Cierco, e il presidente della FEHM, Javier Vich, hanno partecipato a un dibattito sulla riqualificazione urbana, la trasformazione digitale e il ruolo dell'intelligence turistica, moderato dal vicepresidente esecutivo di Exceltur, Óscar Perelli.

IA e big data nel destination management 

Durante la presentazione ‘Dai dati al processo decisionale, l'intelligence turistica per destinazioni più competitive e sostenibili’ è intervenuto il direttore operativo della società di data intelligence Mabrian, Alex Villeyra, che ha affermato che "una destinazione intelligente è quella che sa leggere la realtà in tempo reale e adattare la propria strategia con precisione. I dati devono smettere di essere un lusso e diventare uno strumento strutturale".

Nel dibattito ‘Destinazioni intelligenti, chiavi per guidare la trasformazione digitale’moderato dal direttore generale dell'Instituto Tecnológico Hotelero (ITH), Álvaro Carrillo de Albornoz, i sindaci di San Bartolomé de Tirajana, Marco Aurelio Pérez, e di Lloret de Mar, Adrià Lamelas, dove hanno analizzato le chiavi per guidare la trasformazione digitale del turismo e le opportunità offerte dall'analisi di grandi quantità di dati e dall'applicazione della ‘tourism intelligence’ per ottenere destinazioni più competitive e sostenibili.Anche il presidente di SEGITTUR, Enrique Martínez, ha preso la parola durante questo dibattito e ha difeso la digitalizzazione come una necessità per offrire esperienze di qualità e gestire le risorse.

Il turismo blu come modello sostenibile

La sessione ‘Turismo blu, chiave per una gestione sostenibile’moderata dalla direttrice della Cattedra Climent Guitart dell'Università di Girona, Ana Garriga, si è concentrata sul rapporto tra turismo e protezione marina e costiera.

Il sindaco di Salou, Pere Granados, ha sottolineato che “il litorale deve smettere di essere visto come una semplice spiaggia sfruttabile e iniziare a essere trattato come un ecosistema che ha bisogno di equilibrio”. L'Assessore al Turismo, Spiaggia e Costa di Calvià, Elisa Montserrat, ha sottolineato che “abbiamo attuato politiche attive di conservazione e questo ci ha dato dei risultati: i turisti apprezzano sempre di più una destinazione che rispetta il suo ambiente”.

Da parte sua, il direttore del Sun&Blue Congress, Tim Ott, ha approfondito l'importanza di elaborare una strategia comune che, basandosi sull'ascolto attivo di tutti gli agenti coinvolti, istituzioni pubbliche, tessuto imprenditoriale e comunità scientifica, permetta di attuare soluzioni ai problemi e alle esigenze reali”.La conferenza fa parte delle azioni del Piano Costiero 2030, un'iniziativa dell'AMT che propone un nuovo modello per le destinazioni balneari e solari, più sostenibile, resiliente, digitalizzato e preparato alle sfide climatiche, sociali ed economiche del prossimo decennio. Questo piano fungerebbe da tabella di marcia per la reinvenzione delle destinazioni costiere, richiedendo un maggiore sostegno istituzionale e risorse adeguate per la sua attuazione.