Con questa conclusione il presidente del Consiglio del Turismo CEOE, Juan Cierco, ha chiuso ieri il III Innovation Summit Business Travel & MICE (ISBTM2025) a Madrid. Dal 2 al 3 luglio, oltre 400 professionisti del settore dei viaggi d'affari e degli eventi aziendali hanno discusso le principali sfide, ma anche le opportunità di un settore che rappresenta il 20% del turismo nazionale.
Nelle 15 sessioni si è discusso dei quattro temi che attualmente hanno il maggiore impatto su un settore non sempre molto conosciuto: la digitalizzazione intelligente, la sostenibilità globale, la trasformazione del MICE e il fattore umano come motore della competitività. Inoltre, i partecipanti hanno sottolineato la necessità di sviluppare sistemi di prenotazione e servizi di viaggio interoperabili, l'applicazione equilibrata dell'intelligenza artificiale, il rafforzamento dei partenariati pubblico-privato e un approccio sociale che vada oltre la semplice compensazione delle emissioni di CO².
Tecnologia con uno scopo: meno rumore e più azioni concrete
La prima tavola rotonda, "Il volto nascosto dei viaggi: soluzioni intelligenti nei viaggi aziendali", ha messo in evidenza il ruolo del travel manager e la tecnologia come mezzo per soddisfare le politiche di viaggio e migliorare l'esperienza del viaggiatore. Carlos Martín (American Express) e Ana Soledad Rincón (Gesovi) hanno convenuto che “la tecnologia è un mezzo, non un fine” e che le soluzioni che offrono maggiore flessibilità e personalizzazione sono quelle che funzionano meglio. Una riflessione che si è ripetuta nei dibattiti successivi in cui si è chiesto meno app e più innovazione che umanizzi la digitalizzazione: "Non si tratta di appesantire con applicazioni prive di utilità", ha detto Elena Peyró (Joinup).
Mobilità ESG: oltre la compensazione delle emissioni di CO?
Un altro dei temi discussi è stata la dimensione sociale e di governance della sostenibilità, con riflessioni come quella di Leticia Alcala (Gruppo Lufthansa), che ha celebrato il fatto che "i prodotti di compensazione delle emissioni di carbonio stanno diventando sempre più importanti che mai". I prodotti offset sono sempre più richiesti, ma ha avvertito che "essere sostenibili non è più economico, bisogna convincere il cliente attraverso la trasparenza e una misurazione rigorosa". Si è discusso anche della necessità di omogeneizzare le fonti di dati sull'impronta di carbonio e dell'importanza del duty of care, ovvero il dovere di proteggere il viaggiatore da parte dell'azienda.
MICE: resilienza, diversificazione e dati d'impatto
Luis Gandiaga, presidente del MICE Forum, ha aperto la conferenza del 3 luglio sottolineando che "meeting, eventi e turismo incentive non si occupano di riempire le camere, ma di generare business e sviluppo". Secondo le stime del Forum, l'impatto economico diretto dell'attività ammonta a 20.000 milioni di euro, con una ricaduta indiretta di 40.000 milioni. Gandiaga ha auspicato “più una maggiore comunità MICE e formazione” in vista dei prossimi movimenti di concentrazione”.
Quando il riso si brucia…
Ci sono stati workshop come “Show cooking. Cucinare un evento”, dove Eva Bartolomé (Nutreco) ha tracciato le fasi di pianificazione e ha avvertito che “il 65% dei problemi può essere anticipato e l'89% del é successo dipende dalla capacità di adattamento”. La sessione di soft skills "Quando il riso è bruciato" ha condiviso esperienze reali di event planner di aziende come Teva, Logicalis, Telefonica, Teldat, Hydrafacial o Molins, su incidenti risolti in eventi aziendali, evidenziando il valore dell'improvvisazione e del lavoro di squadra.
?Eredità o postura nelle destinazioni?
A chiusura dell'incontro, la tavola rotonda "Eredità o postura nelle destinazioni: sostenibilità senza trucco" si è concentrata sulla necessità di passare dal marketing ai fatti. Javier Peña, direttore del Burgos Convention Bureau, ha rivendicato il ruolo delle destinazioni di medie dimensioni nell'attuare "misure reali e verificabili", al di là dei grandi titoli dei giornali; Julia Álvarez de Toledo, di Turismo y Planificación Costa del Sol, ha illustrato il suo programma di certificazione locale e il calcolatore dell'impronta di carbonio per i viaggiatori; e Angeles Ballesta, del Murcia Convention Bureau, ha messo in guardia dagli ostacoli normativi e di bilancio, sottolineando l'urgenza della collaborazione tra pubblico e privato.settore privato.