Una tabella di marcia per prevenire gli sprechi alimentari ed energetici nel settore dell'ospitalità
Il rapporto "Decarbonising Hotel Food Systems" propone al settore una tabella di marcia per ridurre fino a 70 milioni di tonnellate di CO2 all'anno. Sviluppato da WSHA (World Sustainable Hospitality Alliance), Iberostar Hotels & Resorts, SMI (Sustainable Markets Initiative) e Systemiq, illustra come gli hotel possono influenzare il sistema alimentare globale attraverso il loro potere d'acquisto e l'ottimizzazione del consumo energetico.
Con l'industria dell'ospitalità che rappresenta l'1% delle emissioni derivanti dalla produzione di cibo e il 3% dei rifiuti alimentari a livello globale, il settore ha un ruolo chiave da svolgere nella trasformazione verso sistemi alimentari più sostenibili.
Il rapporto evidenzia soluzioni innovative come le tecnologie di riduzione dei rifiuti alimentari, che possono ridurre i rifiuti alimentari fino al 50%. L'obiettivo è quello di coinvolgere i leader del settore alberghiero nella trasformazione sistemica del modo in cui il cibo viene reperito, preparato e consumato negli hotel.
I risultati del rapporto sono stati recentemente discussi al vertice annuale della World Sustainable Hospitality Alliance negli Stati Uniti, con la partecipazione dei suoi membri, che rappresentano oltre 55.000 hotel, 7 milioni di camere e più di 300 marchi a livello globale.
Durante l'evento, Glenn Mandziuk, CEO di WSHA, e Erika Harms, Global Director of Sustainability, Science, Innovation and Destinations di Iberostar, hanno lanciato un appello all'industria.
Il rapporto sull'industria alberghiera presenta casi di studio che illustrano come sfruttare l'intelligenza artificiale per prevedere il consumo di cibo o implementare sistemi alimentari circolari, consolidandosi come strumento innovativo e di riferimento per il settore.
Oltre a migliorare le infrastrutture e i processi di approvvigionamento, dobbiamo collaborare, condividere le migliori pratiche e adottare una visione globale a livello di destinazione. Solo così potremo raggiungere le riduzioni delle emissioni di gas serra proposte in questo rapporto, promuovendo al contempo la prosperità sociale ed economica", osserva Erika Harms.