L'ONU lancia l'indicatore dell'occupazione turistica per far progredire gli SDGs
Le Nazioni Unite (ONU) hanno presentato un nuovo indicatore per misurare l'impatto dell'occupazione turistica sul raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Questo strumento cerca di quantificare come il settore contribuisca al lavoro dignitoso e alla crescita economica in linea con l'Agenda 2030.
Nel tentativo di allineare il turismo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), le Nazioni Unite hanno sviluppato un indicatore specifico per valutare l'occupazione generata da questo settore a livello globale.
L'iniziativa, evidenziata in un recente rapporto, mira a fornire dati più precisi su come il turismo sostiene la creazione di posti di lavoro dignitosi e lo sviluppo economico sostenibile.
Secondo l'Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), il turismo rappresenta un posto di lavoro su dieci in tutto il mondo, il che lo rende un fattore chiave per ridurre le disuguaglianze e promuovere le opportunità di lavoro, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Il nuovo indicatore consentirà ai governi e alle organizzazioni internazionali di progettare politiche più efficaci per promuovere un turismo inclusivo e responsabile.
Lo strumento cerca anche di affrontare sfide come il lavoro temporaneo e le condizioni precarie in alcune regioni, assicurando che la crescita del settore sia accompagnata da miglioramenti nei diritti del lavoro e nella sostenibilità ambientale. Con questa misura, l'ONU rafforza il suo impegno verso l'SDG 8 (lavoro dignitoso e crescita economica) e l'SDG 12 (produzione e consumo responsabili).
Gli esperti sottolineano che l'indicatore potrebbe essere fondamentale per riorientare le strategie post-pandemia, dove il turismo sta emergendo come asse della ripresa economica globale. La sua attuazione sarà coordinata con agenzie come l'UNWTO e l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL).